BCC Felsinea chiude il primo semestre 2026 con un utile netto di 8,4 milioni di euro, in crescita del 15,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I risultati al 30 giugno confermano l'espansione dei volumi della banca di credito cooperativo, accompagnata da un miglioramento dell'efficienza e da un rafforzamento dell'attività a sostegno di famiglie e imprese.
Le masse intermediate hanno superato i 3 miliardi di euro, con un incremento del 5,1% rispetto a dicembre 2025 e una crescita di 150 milioni nei primi sei mesi dell'anno. La raccolta diretta raggiunge 1,1 miliardi (+3,2%), mentre quella indiretta si attesta a sua volta a 1,1 miliardi, aumentando dell'8,2%.
Cresce anche il credito erogato. Gli impieghi vivi raggiungono i 900 milioni di euro, il 4,2% in più rispetto a dicembre 2025, mentre da gennaio a giugno sono stati concessi 107 milioni di euro di nuovi mutui, con un incremento del 38,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il totale dell'attivo sale così a 1,4 miliardi di euro.
Sul fronte economico, il margine di interesse raggiunge 18 milioni di euro (+10,8%) e le commissioni nette 6,6 milioni (+8,9%). Il margine di intermediazione si attesta a 26,8 milioni, in aumento del 23,9% rispetto al primo semestre 2025. Migliora parallelamente l'efficienza operativa, con il cost/income primario al 54%.
A crescere è anche la base clienti: sono oggi 36.000 le persone e le imprese che scelgono BCC Felsinea, con 1.400 nuovi clienti acquisiti dall'inizio del 2026.
"I risultati del primo semestre ci restituiscono una banca in crescita, con un andamento positivo e coerente dei principali indicatori – commenta Andrea Alpi, direttore generale di BCC Felsinea –. Al di là dei singoli numeri, ciò che riteniamo importante è la qualità di questo percorso: stiamo crescendo nei volumi, nella relazione con i clienti e nella capacità di sostenere l'economia dei territori, mantenendo al tempo stesso attenzione all'efficienza. È su questo equilibrio che vogliamo continuare a costruire il nostro sviluppo".
I risultati del semestre si inseriscono in una strategia che punta a rafforzare ulteriormente la presenza territoriale della banca e la capacità di accompagnare persone, imprese e comunità nei loro percorsi di sviluppo.
L'espansione rappresenta una delle direttrici del piano di sviluppo di BCC Felsinea e si fonda su un modello che combina presenza territoriale, specializzazione e investimento nelle competenze, attraverso una struttura sempre più qualificata e una costante attenzione alla formazione delle persone.
Un percorso che punta a coniugare crescita dimensionale, solidità economica e qualità del servizio, mantenendo saldo il legame con le comunità di riferimento e portando il modello cooperativo della banca in nuovi territori.
"Crescere sul territorio significa prima di tutto crescere nella capacità di conoscerlo, comprenderne i bisogni e mettere a disposizione competenze sempre più qualificate – conclude Alpi –. Significa anche continuare a esserci dove la presenza della banca è più importante, soprattutto nei territori più fragili, accompagnandoli nelle loro possibilità di sviluppo".