SCUOLA, BUZZI: "COOP ESSENZIALI PER APERTURA ANTICIPATA"

SCUOLA, BUZZI: "COOP ESSENZIALI PER APERTURA ANTICIPATA"

Oltre 8mila bambine e bambini hanno partecipato a "Settembre Insieme", la sperimentazione regionale nelle due settimane precedenti l'avvio delle lezioni. Il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna: "Ora servono coprogrammazione e coprogettazione".

giovedì 10 settembre 2026

Sono 8.005 le bambine e i bambini che hanno partecipato a "Settembre Insieme", il progetto sperimentale promosso dalla Regione Emilia-Romagna per offrire gratuitamente attività extrascolastiche nelle due settimane precedenti l'avvio delle lezioni. Un'iniziativa che ha raccolto complessivamente 9.253 domande e che, secondo Antonio Buzzi (nella foto in copertina), presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna, ha potuto contare su un contributo determinante della cooperazione sociale.

"Le cooperative sociali hanno svolto un ruolo essenziale per consentire lo svolgimento di 'Settembre insieme', il progetto sperimentale di apertura anticipata delle scuole primarie promosso dalla Regione Emilia-Romagna per accogliere bambine e bambini in anticipo rispetto al calendario scolastico – sottolinea Buzzi –. Con questa iniziativa si è consentito di dare risposta alle esigenze di molte famiglie, che hanno potuto usufruire dei servizi educativi nelle due settimane precedenti all'avvio della scuola".

Il primo bilancio della sperimentazione è stato presentato in Regione dal presidente Michele de Pascale e dall'assessora alla Scuola e alle Politiche per l'infanzia Isabella Conti. Il progetto ha coinvolto 40 Comuni delle 14 Atuss, 143 istituzioni scolastiche e 16 scuole paritarie, con attività educative, sportive, culturali, ricreative e di socializzazione organizzate dal 31 agosto fino all'inizio dell'anno scolastico.

Particolarmente significativo anche il dato relativo all'inclusione: tra gli oltre 8mila partecipanti, circa 600, pari al 7,5%, sono bambine e bambini con disabilità.

Per Buzzi, l'esperienza di quest'anno rappresenta ora una base sulla quale costruire una misura più ampia e strutturata. "Siamo orgogliosi di aver potuto dare il nostro contributo come cooperazione sociale per accompagnare quei Comuni che hanno scelto di aderire al progetto – aggiunge –. Ci auguriamo che, partendo proprio da questa sperimentazione, il servizio si possa strutturare maggiormente, allargandosi anche a minori di altre fasce di età e favorendo una reale coprogrammazione e coprogettazione".

"Le cooperative sociali attive nell'ambito educativo e nei servizi extrascolastici possono mettere in campo competenze, professionalità ed esperienza per qualificare e sviluppare ulteriormente questo servizio così apprezzato dalle famiglie", conclude il presidente di Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna.

La Regione ha già annunciato l'intenzione di rendere "Settembre Insieme" una misura strutturale a partire dal 2027, estendendola potenzialmente a tutti i 330 Comuni dell'Emilia-Romagna nell'ambito della futura legge regionale per il sostegno alla natalità e alla genitorialità.

"Una sperimentazione senza precedenti in Italia per ampiezza, dimensione territoriale e regia regionale, capace di offrire una risposta nuova alle famiglie in una delle fasi più delicate dell'organizzazione estiva", sottolineano de Pascale e Conti, ricordando come l'iniziativa sia stata costruita in pochi mesi attraverso il coinvolgimento di istituzioni, scuole, Comuni, Terzo settore, associazioni, educatori e operatori.

"Abbiamo intercettato una domanda sociale alla quale crediamo sia doveroso continuare a dare risposta", aggiungono presidente e assessora. L'obiettivo dichiarato è utilizzare il primo anno come laboratorio per costruire la misura del 2027, individuandone condizioni, criteri, modalità organizzative e fabbisogno finanziario.

Per arrivare alla definizione del nuovo modello, la Regione avvierà un percorso di ascolto e monitoraggio che coinvolgerà famiglie, scuole, Comuni, Terzo settore e rappresentanti dei territori. Da metà settembre sarà diffuso un questionario online rivolto alle famiglie; a ottobre sono previsti focus group con Enti locali, Terzo settore e mondo della scuola, mentre a novembre si terrà un momento pubblico di restituzione.

"Proprio questa è una delle ragioni per cui la sperimentazione è preziosa – spiegano de Pascale e Conti –: ci permette di capire meglio non soltanto quanto bisogno esiste, ma anche come intercettarlo e come organizzare l'offerta".

Tra gli elementi messi in evidenza dalla Regione anche il ruolo svolto dal Terzo settore nel garantire la realizzazione del progetto nei territori coinvolti. Un contributo che, nella prospettiva indicata da Confcooperative Federsolidarietà Emilia Romagna, potrà diventare ancora più efficace attraverso un coinvolgimento strutturato delle cooperative sociali nella progettazione dei servizi educativi ed extrascolastici.