“Il richiamo al mutualismo nell'enciclica del Santo Padre Papa Leone XIV Magnifica Humanitas inserisce le cooperative nel bilancio storico positivo della Dottrina sociale post Rerum Novarum, riconoscendole come strumenti concreti di tutela dei lavoratori”. Con queste parole il presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, ha commentato la nuova enciclica del Pontefice, sottolineando il forte legame tra il magistero sociale della Chiesa e l’esperienza cooperativa.
Secondo Gardini, il documento rappresenta un passaggio particolarmente significativo in una fase storica segnata dalle trasformazioni dell’intelligenza artificiale, dei mercati e del lavoro. “Di fronte alle trasformazioni dell’IA e dei nuovi mercati occorre un nuovo sforzo convergente tra politica, corpi intermedi, imprese e comunità scientifica – osserva il presidente di Confcooperative –. L’innovazione tecnologica deve essere progettata attorno alla persona e non alla prestazione. L’innovazione sia al servizio dei lavoratori e non viceversa, principio che è nel cuore del modello cooperativo”.
Gardini ha quindi evidenziato come il richiamo contenuto nell’enciclica rappresenti “un riconoscimento di straordinaria rilevanza” per il mondo cooperativo, ribadendo la continuità tra la Dottrina sociale della Chiesa e i valori fondativi della cooperazione.
Fondata nel 1919 da Don Luigi Sturzo, nel solco della Rerum Novarum di Papa Leone XIII, Confcooperative rappresenta oggi 16mila cooperative aderenti, con oltre 550mila occupati e un’incidenza pari al 4% del PIL nazionale. Un’esperienza che continua a fondarsi sui principi della mutualità, della centralità della persona e del bene comune.
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Fonte immagini: Vatican News