Il talento e la determinazione di una giovane chef, ma anche il valore di una comunità cooperativa che sostiene e valorizza le storie delle donne. È il filo che unisce il percorso di Victoria Diatta, 25 anni, piacentina di origini senegalesi oggi demi chef all’Armani Hotel Milano, con quello della madre Marie, da circa vent’anni lavoratrice della Cooperativa San Martino di Borgonovo Val Tidone, realtà aderente a Confcooperative Piacenza. Un legame forte, tanto che la giovane chef racconta di sentirsi, in qualche modo, “figlia della cooperativa”, cresciuta in un contesto che ha accompagnato il percorso lavorativo e umano della sua famiglia.
La passione per la cucina accompagna Victoria fin dall’infanzia. “Fin da piccola sapevo già cosa volevo fare da grande. L’amore per la cucina mi è stato trasmesso dai miei nonni e dalle mie zie”, racconta. Dopo il percorso all’istituto alberghiero di Piacenza, la giovane decide di proseguire la propria formazione all’ALMA – Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno, dove affronta un anno intenso di studio tra teoria e pratica. È proprio durante lo stage a Milano che arriva l’opportunità destinata a cambiare il suo percorso professionale: l’ingresso nella brigata dell’Armani Hotel Milano, uno degli indirizzi più prestigiosi del Quadrilatero della moda.
Qui la giovane chef parte dal gradino più basso della brigata, come commis, e conquista progressivamente nuove responsabilità fino al ruolo di demi chef. “La pressione è altissima – spiega – perché in un hotel hai molti servizi nello stesso momento: il ristorante, il bar, richieste che arrivano da ogni parte. Serve concentrazione assoluta”. Nella cucina dell’hotel si preparano piatti che esaltano la qualità della materia prima, come il risotto con gambero rosso di Mazara o i mascheroni con lo stesso ingrediente. Non è raro, inoltre, che tra i clienti compaiano ospiti internazionali: “È capitato di servire Rosalía, Kendall Jenner, Laura Pausini, Mariah Carey. In un posto come questo può capitare di tutto”.
Dietro questo percorso c’è anche la storia della madre Marie, che da anni lavora alla vetreria di Borgonovo Val Tidone nell’ambito delle attività della Cooperativa San Martino. Il legame tra queste due esperienze è emerso pubblicamente il 25 novembre 2025, quando la cooperativa ha promosso il bando “Voci al femminile – 40 anni di Cooperativa San Martino”, dedicato alle storie delle donne che fanno parte della realtà cooperativa. Tra le testimonianze premiate dalla commissione è stata scelta proprio quella di Marie, riconoscendo così il valore di un percorso di lavoro e di vita costruito nella cooperazione.
L’impegno della Cooperativa San Martino per la valorizzazione e la tutela delle donne è proseguito anche in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Per questa ricorrenza la cooperativa ha distribuito circa seicento fischietti di sicurezza alle proprie lavoratrici, un gesto simbolico ma concreto per richiamare l’attenzione sul tema della sicurezza personale e dell’empowerment femminile. “Abbiamo voluto compiere questo gesto simbolico, ma utile – spiega Margherita Spezia, welfare e diversity inclusion manager della cooperativa – un fischietto che può sembrare banale, ma che ha la funzione di richiamare l’attenzione e chiedere aiuto”.
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che la cooperativa porta avanti sui temi della parità e della tutela delle donne. “Stiamo lavorando su diversi fronti perché queste iniziative diventino sempre più diffuse”, sottolinea l’amministratore delegato Francesco Milza, ricordando come la cooperazione possa contribuire a costruire contesti di lavoro più equi e inclusivi.