CONFCOOPERATIVE CELEBRA GLI 80 ANNI DI ITALIA COOPERATIVA

CONFCOOPERATIVE CELEBRA GLI 80 ANNI DI ITALIA COOPERATIVA

Dal primo numero del  25 aprile 1946 con l’editoriale di Luigi Sturzo alla centralità della cooperazione nell’economia italiana.

lunedì 27 aprile 2026

Nasce nel cuore della rinascita democratica del Paese e continua ancora oggi ad accompagnarne il dibattito pubblico: Italia Cooperativa, organo di stampa di Confcooperative, celebra ottant’anni dalla sua fondazione, avvenuta il 25 aprile 1946, in un’Italia che usciva dalla guerra e ritrovava la libertà. In prima pagina, allora, campeggiava l’editoriale di Don Luigi Sturzo, scritto dal suo esilio a Brooklyn, in cui indicava nella cooperazione una leva fondamentale per la ricostruzione del Paese.

“Il domani sarà nostro quando l’Italia, risanata e rifatta, potrà riprendere le tradizioni gloriose delle sue maestranze e dei suoi cooperatori”, scriveva Sturzo, tracciando una visione che univa sviluppo economico e responsabilità sociale. Una prospettiva che si è intrecciata fin da subito con la nascita della Repubblica e con la rifondazione della cooperazione italiana.

“Italia Cooperativa nasce nel giorno della Liberazione. Non è un dettaglio storico, ma una scelta di campo”, sottolinea il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, evidenziando come il movimento cooperativo si riconosca figlio di quella stagione e protagonista della ricostruzione democratica. A guidare quel passaggio furono figure centrali della vita istituzionale italiana, come Luigi Corazzin, Francesco Maria Dominedò, Attilio Piccioni, Lodovico Montini e Mario Scelba, insieme a Giuseppe Spataro e Salvatore Aldisio, tutti impegnati sia nella costruzione della Repubblica sia nel rilancio di Confcooperative.

Le radici del movimento affondano ancora più indietro, nel 1919 e nel pensiero sociale cristiano ispirato alla Rerum Novarum di Leone XIII, che pone al centro il lavoro, la dignità della persona e le forme associative. Un’impostazione riconosciuta anche nella Costituzione italiana, con l’articolo 45 che sancisce la funzione sociale della cooperazione.

Oggi Confcooperative rappresenta una componente rilevante del sistema economico nazionale: oltre 16.000 imprese, 550.000 occupati, più di 3,3 milioni di soci e un valore complessivo pari a circa il 4% del PIL. Un modello diffuso nei territori e attivo in settori strategici come agroalimentare e welfare, che in ottant’anni ha contribuito alla creazione di milioni di posti di lavoro, mantenendo al centro le persone e il bene comune.

In uno scenario internazionale segnato da instabilità e conflitti, il richiamo alla pace e alla responsabilità globale assume un significato ancora più forte. “La cooperazione è costruzione di legami e comunità. Per questo non può che riconoscersi in ogni richiamo autentico al dialogo”, conclude Gardini.

A ottant’anni dalla sua nascita, Italia Cooperativa continua così a rappresentare uno strumento di riflessione e approfondimento, fedele alla propria missione originaria: contribuire allo sviluppo e alla coesione del Paese attraverso i valori della cooperazione.

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