MODENA, ALLIEVE IAL ALLA CASA DELLA GIOIA E DEL SOLE

MODENA, ALLIEVE IAL ALLA CASA DELLA GIOIA E DEL SOLE

Una mattinata di cura e scambio intergenerazionale tra le allieve dell’Accademia dell’Estetica e del Benessere di Ferrara e le ospiti della struttura modenese

martedì 3 febbraio 2026

«Oggi mi sento bella, stasera voglio andare a ballare». È la frase che meglio racconta il clima di entusiasmo e leggerezza vissuto alla Casa della Gioia e del Sole di Modena, dove una mattinata speciale ha trasformato la palestra della struttura in un vero e proprio salone di bellezza grazie alle allieve dell’Accademia dell’Estetica e del Benessere di Ferrara, gestita da Ial Emilia-Romagna.

La casa residenza anziani, fondata nel 1987 da don Sergio Mantovani e oggi gestita dalla cooperativa sociale Casa della Gioia e del Sole, aderente a Confcooperative Terre d’Emilia, ha accolto dieci ragazze del corso per operatore dell’acconciatura e dei trattamenti estetici della sede Ial di Ferrara. Dopo una visita alla struttura, che assiste 78 anziani autosufficienti e non autosufficienti, le allieve si sono prese cura dei capelli, delle mani e del viso di alcune ospiti, condividendo con loro racconti di vita ed emozioni.

 

«Nei giorni scorsi le nostre animatrici hanno preparato gli anziani a vivere una giornata che attendevano con trepidazione – dichiara il direttore della Casa della Gioia e del Sole Ireneo Maruccia, vicepresidente di Confcooperative Terre d’Emilia – Siamo felici di ospitare i ragazzi dello Ial e condividere con loro i valori che da quasi quarant’anni ispirano il nostro modo di lavorare a fianco delle persone più fragili».

 

Un’esperienza che ha un valore profondo anche per chi la vive dal punto di vista formativo. «Questa esperienza, che stiamo portando avanti da un po’ di tempo in tutta la regione, si sta rivelando molto importante per i nostri allievi, che partecipano volontariamente – aggiunge il presidente di Ial Emilia-Romagna Ciro Donnarumma – Quello che avviene tra loro e gli anziani è un vero e proprio scambio intergenerazionale, grazie al quale escono arricchiti non solo dal punto di vista formativo-professionale, ma soprattutto umano». La mattinata si è conclusa con un pranzo condiviso tra allievi e docenti Ial, personale e volontari della struttura, un momento di confronto e riflessione sul significato della bellezza, intesa non solo come cura dell’aspetto esteriore, ma come attenzione, relazione e dignità della persona.