PARMA, FOCUS SUL NUOVO CODICE CONTRATTI PUBBLICI

PARMA, FOCUS SUL NUOVO CODICE CONTRATTI PUBBLICI

Convegno promosso da Confcooperative Federsolidarietà Parma, tra gli ospiti anche i presidenti nazionale e regionale di Federazione, Stefano Granata e Antonio Buzzi.

martedì 13 giugno 2023

"Il nuovo Codice dei contratti pubblici, l'innovazione sociale tra diritto e management" - Un dialogo a più voci” è il titolo del seminario organizzato da Confcooperative Federsolidarietà Parma nell'auditorium di APE Parma Museo, tenutosi lo scorso 7 giugno.

A introdurre i lavori è stata Roberta Lasagna, presidente di Confcooperative Federsolidarietà Parma. Il convegno, coordinato e moderato dall'avv. Paolo Michiara (ricercatore Università di Parma) ha affrontato in un'ottica interdisciplinare ed alla luce delle recenti riforme, l'analisi di alcune delle principali innovazioni inerenti il settore sociale, esaminando sia ciò che è già stato introdotto, sia le prospettive possibili.

Per l'Amministrazione comunale di Parma erano presenti gli assessori Beatrice Aimi (Comunità giovanile) e Ettore Brianti (Politiche sociali-Welfare). "La Pubblica Amministrazione sarà in grado di coordinare e gestire i tavoli tecnici?" si è domandata l'assessora Aimi, sottolineando come il tema sia assolutamente sfidante per acquisire le competenze qualificate a assolvere ai nuovi compiti. Il Comune di Parma crede fortemente sul tema della co-programmazione e co-progettazione, ha aggiunto Brianti, al punto che già ha avviato dei percorsi formativi interni.

 

La Regione Emilia-Romagna era rappresentata dall'assessora Barbara Lori (Programmazione Territoriale, edilizia, politiche abitative, parchi e forestazione, Pari Opportunità, Cooperazione internazionale). Un apprezzamento è stato riservato all'iniziativa e alla sua modalità formativa con la quale è stato organizzata. "È maturata la condizione affinché la co-progettazione e la co-programmazione possano effettivamente essere praticate". Lori ha proseguito sottolineando come la Regione abbia piena consapevolezza che la cooperazione rappresenti un alleato solido e forte, che si è particolarmente reso in evidenza nel periodo della emergenza pandemica.

In conclusione, informa che è in via di approvazione la legge di assestamento di bilancio, che conterrà un riconoscimento fattivo e importante a favore del settore sociale.

 

"Vi ringrazio per aver organizzato questo convegno, che finalmente ci consentirà di parlare di futuro" ha esordito Antonio Buzzi, presidente regionale di Confcooperative Federsolidarietà, che ha sottolineato come "noi cooperatori sociali siamo nati per progettare il futuro, siamo innovatori per eccellenza". La recente alluvione che ha devastato la Romagna, dove Buzzi risiede, ha confermato la debolezza del welfare privato. Le assicurazioni – ha scandito Buzzi - non porteranno coperture dei danni  perché le polizze non sono congeniali alle catastrofi. "Abbiamo quindi necessità di innovare il welfare", ha concluso il dirigente regionale, valorizzando la partnership pubblico-privata.

 

In collegamento streaming è intervenuto il prof. Francesco Vetrò (ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Parma). "Il titolo di questo convegno è particolarmente azzeccato perché è un tema che tocca il diritto e tocca il management, il manager pubblico in particolare". La norma principe, ha aggiunto, risiede nell'articolo 6, norma che persegue il rinnovamento sociale.

 

Matteo Bartolomeo, Chief Executive Officer di Alimpact Avanzi Etica, è intervenuto proponendo alcune esperienze assolutamente significative. Un rapporto fortemente verticale tra concedente e concessionario che non si riporti in equilibrio rischia di non essere sufficientemente generativo. "Penso che su questo aspetto ci sia molto lavoro da fare".

 

In seguito è intervenuto - sempre in videocollegamento – il prof. Alberto Petroni, ordinario di Ingegneria e economia gestionale dell'Università di Parma, il quale ha illustrato alcune esperienze di SIB (Social Impact Bond). Modelli estesi in rapporto tra Pubblico e Privato. Per tracciare il bilancio delle esperienze dei SIB si applicano tre modelli principali – ha detto - applicabili secondo convenienza rispetto ai vari progetti. L'obiettivo più importante è il passaggio da una logica di rendicontazione "Compliance based" a una logica "Performance Oriented", ovvero il riconoscimento economico è commisurato al raggiungimento dei risultati.

 

A lanciare un po' di “sassi nello stagno” è stato il presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata, il quale è partito dal presupposto che "il nostro Paese soffre di disuguaglianze molto forti. Spesso il rapporto tra cooperative sociali e pubblica amministrazione è di totale sudditanza; altro che rapporto verticale! Lo osserviamo nei bandi impostati al massimo ribasso. Un sistema che porta danni non solo all'impresa ma anche al sistema delle assistenze".

Un altro fattore di criticità, esposto da Granata, è lo scarso riconoscimento sociale ed economico degli operatori di settore. Ha così suggerito di andare verso modelli qualitativi per alzare il livello dei servizi. È un obiettivo raggiungibile solo attraverso il radicale cambiamento del modello organizzativo e del lavoro. In conclusione, ha detto Granata, bisogna sapere "quale Paese vogliamo" e rivedere il sistema di welfare ma anche delle politiche del lavoro. "Dobbiamo trovare risposte nuove alle domande emergenti e costruire nuovi modelli organizzativi". "Nel sociale – ha concluso - abbiamo molti manager ma ben pochi imprenditori e inoltre bisogna aprire alle nuove generazioni".

 

Un intervento di natura strettamente giuridica è stato esposto da Emilio Emmolo, funzionario Confcooperative Federsolidarietà Nazionale, che ha illustrato più nel dettaglio il nuovo Codice degli appalti.