Un nuovo spazio nel cuore di San Leo, ma soprattutto un altro tassello di un percorso che negli ultimi sette anni ha riportato servizi, attività e opportunità di lavoro nel borgo della Valmarecchia. Fer-menti Leontine ha inaugurato il nuovo Bar Bottega, il progetto con cui la cooperativa di comunità prosegue il proprio impegno per mantenere vivi luoghi e servizi in un territorio alle prese con il rischio di spopolamento.
L'inaugurazione si è svolta il 2 agosto in piazza Dante Alighieri, alla presenza del sindaco di San Leo Leonardo Bindi, del parroco don Giuliano Boschetti e del presidente di Riviera Banca Fausto Caldari, nell'ambito del Convivio d'Appennino, l'appuntamento annuale che quest'anno ha coinciso con il settimo compleanno della cooperativa.
A celebrare il traguardo è stata l'intera comunità: 230 persone hanno condiviso la stessa tavola e, nel corso della giornata, la piazza ha ospitato attività per adulti e bambini, trekking, yoga, momenti di confronto, musica e spettacoli, coinvolgendo abitanti, famiglie, giovani e visitatori.
Il nuovo Bar Bottega riunisce nello stesso spazio bar, bottega e forno e rappresenta un ulteriore presidio recuperato e restituito alla comunità. Negli anni Fer-menti Leontine ha infatti lavorato alla riapertura e alla valorizzazione di diversi luoghi del paese, dal forno alla bottega fino alla Torre civica. Anche la nascita del nuovo spazio è stata accompagnata direttamente dalla comunità, che ha partecipato ai lavori di ristrutturazione e al trasferimento della precedente bottega di via Montefeltro.
Un percorso che produce anche nuova occupazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni: oggi 8 dei 12 dipendenti della cooperativa hanno meno di 40 anni. Un dato significativo per un territorio nel quale la possibilità di creare lavoro e mantenere servizi rappresenta una delle condizioni fondamentali per contrastare lo spopolamento.
"Il futuro delle aree interne nasce quando una comunità smette di aspettare qualcuno e decide di costruirlo insieme. In questi anni di cooperativa ci siamo resi conto che una comunità non cresce perché ha tanti luoghi, ma perché ci sono persone che scelgono ogni giorno di renderli vivi", sottolinea Marco Angeloni, presidente di Fer-menti Leontine.
Proprio il valore dei luoghi come punti di aggregazione e sviluppo è stato al centro del talk "Cantieri culturali. Luoghi e spazi ibridi come presìdi di comunità", che ha visto Leonardo Delmonte di Lo Stato dei Luoghi confrontarsi con giovani e realtà del territorio. Bar, botteghe, forni e spazi culturali non come semplici attività da preservare, dunque, ma come infrastrutture sociali dalle quali ripartire per costruire nuove prospettive nelle aree interne.
Foto di Honi Fotografie Studio