Il Gruppo Amadori ha presentato la Relazione di Sostenibilità 2025, giunta alla sesta edizione e redatta, anche quest'anno, su base volontaria. Per il secondo anno consecutivo il documento è ispirato agli European Sustainability Reporting Standards (ESRS) e racconta i principali risultati raggiunti dal Gruppo sul fronte ambientale, sociale e della governance.
Tra gli interventi più significativi figura l'ampliamento delle certificazioni ambientali ISO 14001 ai quattro mangimifici della filiera di Monte di Malo (VI), Porto San Vitale (Ravenna), Cesena e Fossacesia (CH), che si aggiungono ai tre principali stabilimenti di trasformazione alimentare già certificati di Cesena, Santa Sofia e Mosciano Sant'Angelo. Un percorso accompagnato da investimenti nell'efficientamento energetico, nell'ottimizzazione degli impianti e nell'utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili certificate.
Proseguono anche gli interventi dedicati al benessere animale. Nel comparto suinicolo il piano di riconversione degli allevamenti ha consentito di raddoppiare, rispetto al 2024, la quota di strutture dedicate alla riproduzione gestite con sistemi cage-free, mentre continua lo sviluppo delle filiere avicole premium, tra cui Il Campese, prima in Italia e seconda in Europa per il pollo allevato all'aperto.
Sul fronte delle persone, il Gruppo ha rafforzato il ruolo della propria corporate university AmaLearn, superando le 85 mila ore di formazione erogate nel corso dell'anno. Le ore medie di formazione per dipendente sono cresciute del 26% rispetto al 2024, confermando l'investimento nello sviluppo delle competenze interne.
Il 2025 ha segnato inoltre la nascita della Fondazione Amadori, istituita per promuovere iniziative a favore delle comunità e dei territori in cui il Gruppo opera. La prima attività avviata è la collaborazione pluriennale con l'Istituto Oncologico Romagnolo (IOR), che prevede un contributo fino a 200 mila euro per sostenere programmi di ricerca dedicati allo sviluppo di nuove cure oncologiche.
La Relazione di Sostenibilità conferma così il percorso intrapreso dal Gruppo per integrare gli obiettivi economici con quelli ambientali e sociali, attraverso investimenti che coinvolgono l'intera filiera produttiva e le comunità di riferimento.