"L'informativa relativa al Piano nazionale dell'economia sociale presentata dal Consiglio dei ministri rappresenta un primo passo verso una politica di sviluppo per la cooperazione italiana. Ci aspettiamo però un'assunzione di impegno ancora più chiara". È il commento del presidente di Confcooperative, Maurizio Gardini, dopo la presentazione dell'Action Plan sull'economia sociale, il documento programmatico richiesto dall'Unione Europea.
Secondo Gardini, l'approvazione del Piano consentirà alla politica economica di dotarsi di "uno strumento capace di guardare con una visione più adeguata a un mondo, quello della cooperazione, che da sempre coniuga mercato e bene comune".
Per Confcooperative si tratta di un passaggio strategico che riconosce il ruolo dell'economia sociale e, in particolare, della cooperazione, che ne rappresenta la componente storica e più diffusa nel nostro Paese.
"L'intervento sull'economia sociale è fortemente strategico – sottolinea Gardini –. È un riconoscimento per il mondo della cooperazione. Pur nella consapevolezza che le risorse disponibili sono ancora limitate, la direzione intrapresa è quella giusta. È una scelta che chiedevamo da anni."
Il Piano punta infatti a costruire un ecosistema unitario dell'economia sociale, nel quale trovano spazio cooperazione, Terzo settore, enti religiosi e sport dilettantistico, riconoscendone le specificità e il contributo allo sviluppo economico e sociale del Paese.
Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati dal presidente di Confcooperative vi è anche il principio della parità di trattamento tra soggetti economici differenti.
"Non si possono trattare soggetti diversi con le stesse regole", osserva Gardini, richiamando anche il tema della fiscalità cooperativa. "La detassazione degli utili destinati al patrimonio indivisibile non rappresenta un'agevolazione, ma la naturale conseguenza dell'impossibilità per i soci di appropriarsi di quelle risorse. Gli obiettivi contenuti nel Piano possono rafforzare anche il percorso di riforma fiscale avviato dal Governo."
Gardini riconosce inoltre il lavoro svolto dal Governo e, in particolare, dal viceministro dell'Economia Maurizio Leo, dalla sottosegretaria Lucia Albano e dalla viceministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci, che hanno sostenuto il percorso di elaborazione del Piano.
"Il Governo ci ha ascoltato. E non è una cosa da poco. Ora resta il percorso, impegnativo ma necessario, della concreta attuazione."
Il presidente di Confcooperative conclude infine sottolineando il valore culturale e sociale dell'iniziativa: "L'economia sociale rappresenta un fatto di grande rilevanza per la cooperazione italiana. La politica economica si arricchisce di un nuovo strumento e lo fa accogliendo la lezione della Dottrina sociale, proprio a pochi giorni dalla pubblicazione della Magnifica Humanitas, che costruisce un ponte tra passato e futuro."