GIOVANI SOCI BCC, A FAENZA LA “GENERAZIONE DONO”

GIOVANI SOCI BCC, A FAENZA LA “GENERAZIONE DONO”

Oltre 30 ragazze e ragazzi delle BCC emiliano-romagnole al Mini Forum regionale promosso dalla Federazione BCC Emilia-Romagna con il sostegno di FondoSviluppo.

venerdì 29 maggio 2026

Si è svolta a Casa Spadoni, a Faenza, la terza edizione del Mini Forum regionale dei Giovani Soci e Socie BCC, promosso dalla Federazione BCC dell’Emilia-Romagna con il sostegno di FondoSviluppo. Oltre 30 giovani provenienti dalle Banche di Credito Cooperativo della regione hanno partecipato alla giornata dedicata al tema “Noi siamo Gen-D. Generazione Dono”, filo conduttore dell’edizione 2026.

Dopo le tappe di Cesena e Reggio Emilia, il percorso regionale dedicato ai giovani soci del Credito Cooperativo è tornato in Romagna con un momento di incontro, confronto e formazione incentrato sul valore del dono come strumento di partecipazione, responsabilità e costruzione di comunità più coese.

 

Ad aprire il forum sono stati gli interventi del presidente della Federazione BCC Emilia-Romagna, Mauro Fabbretti, del direttore Valentino Cattani, del presidente de La BCC ravennate, forlivese e imolese, Giuseppe Gambi, e di Chiara Piva di Federcasse.

 

Nel corso della giornata spazio alle testimonianze di realtà sociali e associative del territorio, ai progetti dei Gruppi Giovani Soci delle BCC regionali e a laboratori dedicati alla costruzione di nuove idee e progettualità per le comunità locali.

 

“Investire sui giovani significa dare continuità ai valori della mutualità e della cooperazione – ha sottolineato Fabbretti – mettendoli nelle condizioni di tradurli in linguaggi, progetti e azioni capaci di parlare al presente e al futuro dei territori”.

 

“Il Mini Forum nasce proprio per offrire ai giovani soci e socie uno spazio in cui conoscersi, fare rete e confrontarsi sui temi centrali dell’identità cooperativa – ha aggiunto Cattani –. Il dono significa tempo, competenze e impegno condiviso per costruire risposte concrete ai bisogni delle comunità”.

 

La giornata si è conclusa con un momento dedicato alla tradizione romagnola attraverso l’esperienza “Mani in pasta”, organizzata insieme alle azdore di Casa Spadoni, trasformata in un’occasione di team building e condivisione tra i partecipanti.