Il settore cooperativo Lavoro e Servizi si trova ad affrontare una nuova fase di forte incertezza, tra aumento dei costi energetici, tensioni sui tassi di interesse e trasformazioni legate all’intelligenza artificiale. È quanto emerso nel corso del coordinamento territoriale di Confcooperative Romagna-Estense, che si è svolto a Faenza il 20 marzo 2026, momento che ha segnato anche il rinnovo della guida del settore.
“Il settore cooperativo Lavoro e Servizi, asse portante dell’occupazione territoriale, sta oggi affrontando l’ennesima fase difficile”, ha dichiarato il presidente Roberto Savini, evidenziando come l’impennata dei costi energetici e del petrolio, legata alla crisi in Medio Oriente, si sommi a criticità già strutturali come la carenza di manodopera e le incognite legate all’evoluzione tecnologica. “Serve una visione d’insieme e sono necessari interventi integrati che tengano conto di tutti i fattori che incidono sulle marginalità delle imprese”, ha aggiunto.
Al centro dell’incontro anche la nomina del nuovo coordinatore territoriale: sarà Matteo Cattedra, presidente della cooperativa Siem Impianti, a guidare il comparto nei prossimi anni. “Chiederò a tutti i partecipanti una collaborazione motivazionale: dobbiamo mettere a fattor comune le specializzazioni di ogni cooperativa per rispondere insieme alle necessità del nostro settore”, ha sottolineato Cattedra, raccogliendo il testimone dalla coordinatrice uscente Mirella Paglierani.
Le preoccupazioni espresse dalle cooperative riguardano un quadro complesso che coinvolge settori chiave come trasporti, edilizia, produzione industriale, logistica e ristorazione. In particolare, pesa l’aumento dei costi energetici, con gas e petrolio cresciuti fino al 50% in un solo mese, mentre la prospettiva di un rialzo dei tassi da parte della Bce rischia di frenare ulteriormente gli investimenti. A questo si aggiunge l’impatto dell’intelligenza artificiale, che pone interrogativi sul futuro del lavoro cooperativo. “La tecnologia deve essere uno strumento per il lavoratore, non un fattore che ne riduca la partecipazione”, è stato ribadito durante il confronto.
Il mandato del nuovo coordinamento si inserisce in continuità con le linee condivise a livello regionale e nazionale di Confcooperative Lavoro e Servizi, con particolare attenzione alla carenza di personale, al ricambio generazionale e alla qualità del lavoro. “Il nostro impegno sarà garantire modelli di equità, trasparenza, remunerazione e sicurezza nelle gare d’appalto, in uno scenario dominato anche dalle speculazioni su materiali ed energia”, ha spiegato Cattedra, indicando tra le priorità anche il rafforzamento delle filiere locali e delle connessioni tra imprese.