Confcooperative Fedagripesca accoglie con favore il provvedimento del Governo che introduce un credito d’imposta del 20% sui carburanti per le imprese ittiche. Una misura attesa dal comparto e più volte sollecitata dall’organizzazione, come sottolinea il vicepresidente Paolo Tiozzo: “dando seguito a una richiesta avanzata più volte dall’organizzazione a sostegno delle marinerie italiane, colpite da rincari che – secondo le nostre rilevazioni – hanno visto il costo del gasolio aumentare di oltre il 50% rispetto ai livelli pre-crisi”.
“Si tratta di un intervento concreto e tempestivo che va nella direzione giusta per sostenere un comparto messo a dura prova dall’aumento dei costi energetici”, prosegue Tiozzo, evidenziando come il provvedimento rappresenti una risposta immediata a una situazione che negli ultimi anni ha inciso pesantemente sulla sostenibilità economica delle imprese della pesca.
La misura, approvata in Consiglio dei Ministri e dotata di 10 milioni di euro per i mesi di marzo, aprile e maggio 2026, costituisce infatti “un primo importante segnale di attenzione verso le marinerie italiane”, che hanno visto ridursi drasticamente i margini a causa dell’impennata dei prezzi del carburante. La possibilità di recuperare parte dei costi sostenuti consente alle imprese di continuare a operare, salvaguardando occupazione e continuità produttiva lungo tutta la filiera.
Un effetto che si riflette anche a valle, contribuendo a contenere eventuali rincari per i consumatori e garantendo una maggiore stabilità del mercato ittico. Tuttavia, per Confcooperative Fedagripesca, il provvedimento deve essere considerato solo un primo passo. “La misura deve rappresentare un punto di partenza e non di arrivo”, ribadisce l’organizzazione, sottolineando la necessità di interventi strutturali e duraturi.
Tra le priorità indicate, il rifinanziamento stabile degli strumenti di sostegno al costo energetico e politiche di accompagnamento alla transizione, fondamentali per rendere il settore più resiliente e competitivo. “Apprezziamo il pronto intervento del Governo e del Ministro Francesco Lollobrigida – conclude Paolo Tiozzo – e confermiamo la disponibilità al confronto per costruire soluzioni durature a tutela della pesca italiana”.