Il gruppo Cirfood, impresa cooperativa attiva nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare, guarda al futuro con un piano strategico ambizioso. Secondo il documento “Valori che generano valore”, l’azienda stima di raggiungere entro il 2030 un fatturato superiore a 810 milioni di euro, con una quota rilevante – oltre 590 milioni – generata dalla ristorazione collettiva, che comprende ambiti scolastici, sociosanitari e aziendali. A questi si aggiungono oltre 130 milioni dalla ristorazione commerciale e retail, 73 milioni dalle attività estere in Belgio e Olanda e 19 milioni da attività strategiche complementari.
Il piano si inserisce in un contesto in rapida evoluzione e ribadisce una linea di sviluppo fondata sulla crescita organica. “Gli obiettivi di fatturato saranno frutto della sola crescita organica; in parallelo eventuali opportunità di M&A saranno valutate nell’arco del piano”, sottolinea il gruppo, confermando la volontà di mantenere coerenza con la propria identità cooperativa e con il posizionamento costruito negli anni. Per sostenere questo percorso, Cirfood prevede investimenti complessivi pari a 160 milioni di euro entro il 2030.
A delineare il senso strategico della visione è la presidente Chiara Nasi (nella foto in copertina), che evidenzia il valore di una pianificazione di medio-lungo periodo: “Di fronte a queste sfide, scegliere di costruire un piano strategico 2026-2030 significa confermare il nostro impegno nel guidare l’impresa con convinzione e trasparenza nel medio-lungo periodo. Sentiamo, infatti, il bisogno di guardare lontano, per continuare a generare un impatto positivo a livello sociale, ambientale ed economico”.
Tra i driver principali del piano emerge una forte spinta all’innovazione, con l’obiettivo di sviluppare servizi capaci di rispondere ai cambiamenti della domanda. In questo ambito, un ruolo centrale sarà giocato dalle soluzioni digitali, dalle applicazioni di Intelligenza Artificiale e dall’attenzione a nuovi contesti come quello della silver economy. Parallelamente, l’azienda punta a migliorare l’efficienza produttiva e l’ottimizzazione dei costi attraverso una più efficace pianificazione dei processi, l’introduzione di nuove soluzioni organizzative e tecnologiche e una crescente valorizzazione della supply chain.
A guidare il percorso saranno alcune leve considerate essenziali: innovazione, sostenibilità, valorizzazione delle persone ed efficienza operativa. “Le leve a nostra disposizione non sono molte, ma sono fondamentali: innovazione, sostenibilità, valorizzazione delle persone ed efficienza operativa. Guardando al 2030, immaginiamo un’impresa capace di rinnovarsi, di anticipare i cambiamenti, di essere protagonista nel migliorare la qualità della vita delle persone. Il nostro impegno è quello di non rinunciare alla nostra vocazione, anche quando il cammino sembra duro”, conclude Chiara Nasi.