Si è svolta nel pomeriggio di 10 marzo 2026 l’assemblea delle cooperative associate a Confcooperative Fedagripesca Romagna-Estense, appuntamento dedicato al rinnovo delle rappresentanze di settore per il prossimo quadriennio. L’incontro ha confermato Realdo Mastini (a sinistra nella foto in copertina) nel ruolo di coordinatore territoriale. Cesenate, presidente di Orogel Fresco, Mastini continuerà a guidare il coordinamento delle cooperative agroalimentari e della pesca dell’area romagnola ed estense, un sistema che complessivamente genera un impatto economico superiore ai 6 miliardi di euro l’anno sul territorio.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Confcooperative Romagna-Estense, Roberto Savini (a destra nella foto in copertina), alla presenza dei rappresentanti regionali e nazionali del sistema cooperativo. All’assemblea hanno preso parte Davide Vernocchi, vicepresidente nazionale di Confcooperative Fedagripesca, Elisa Cugini, presidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna, Vadis Paesanti, vicepresidente regionale della federazione, e Michele Mangolini, presidente di Confcooperative Fedagripesca Ferrara.
Tra i temi centrali del confronto le prospettive del comparto ortofrutticolo e le principali criticità legate alle politiche europee. A soffermarsi sul tema è stato Davide Vernocchi, che ha evidenziato il quadro complesso che le imprese agricole stanno affrontando. “Sull’agroalimentare c’è una concomitanza di situazioni da gestire: alle proposte sulla Pac e al Mercosur si aggiunge il Pacchetto Omnibus della Commissione Europea sull’uso degli agrofarmaci che, per noi, è un tema prioritario”, ha spiegato. “Il cambiamento climatico ha portato a un’esplosione di patologie e parassiti, rendendo estremamente difficile produrre sia per qualità che per quantità, anche a causa della continua riduzione delle molecole a disposizione imposta dall’Europa. Chiediamo di poter essere competitivi: il Pacchetto Omnibus deve essere un’opportunità per recuperare i disastri della strategia Farm to Fork. Chiediamo che la pericolosità di una molecola venga valutata sul processo di utilizzo e non solo sulle caratteristiche intrinseche, considerando anche che le nostre aziende hanno investito in tecnologie all’avanguardia per la sicurezza e l’ambiente”.
Non meno complessa la situazione del comparto ittico, come ha evidenziato Vadis Paesanti, vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia-Romagna, che ha richiamato l’attenzione sull’impatto dell’aumento dei costi energetici. “Rivediamo tristemente lo spettro del 2022. Uscire in mare è ormai contro-economico e non più sostenibile”, ha sottolineato. “Nonostante le scorte dichiarate, subiamo aumenti speculativi del 30-40%. È un guaio che colpisce tutto il settore primario, dai trattori ai pescherecci. Proprio oggi abbiamo chiesto al Ministro dell’Agricoltura di reintrodurre il credito d’imposta sul carburante per le imprese della pesca e dell’acquacoltura, perché senza questo aiuto la sostenibilità del nostro lavoro non è garantita”.
L’assemblea si è conclusa con la nomina dei nuovi consiglieri territoriali che affiancheranno Realdo Mastini nel coordinamento delle attività di Confcooperative Fedagripesca Romagna-Estense, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle cooperative agricole e della pesca nel sistema produttivo dell’Emilia-Romagna.