MIELE, VERSO IL CONSORZIO DI TUTELA NAZIONALE

MIELE, VERSO IL CONSORZIO DI TUTELA NAZIONALE

Le organizzazioni cooperative Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare e AGCI Agroalimentare incontrano FAI – Federazione Apicoltori Italiani e UNAAPI ad Apimell per avviare il percorso

lunedì 9 marzo 2026

Valorizzare l’origine del miele italiano, rafforzarne la tracciabilità e organizzare la filiera per accrescere la competitività del settore. Con questo obiettivo le organizzazioni cooperative Confcooperative Fedagripesca, Legacoop Agroalimentare e AGCI Agroalimentare hanno incontrato le principali associazioni del comparto apistico, FAI – Federazione Apicoltori Italiani e UNAAPI, durante la fiera Apimell, svoltasi a Piacenza il 7 marzo 2026, per avviare un percorso condiviso che porti alla creazione di un Consorzio nazionale di tutela del miele italiano certificato.

L’iniziativa punta alla gestione di un Sistema di Qualità Nazionale (SQNZ) dedicato al miele italiano certificato, con l’obiettivo di valorizzare in modo distintivo il prodotto sul mercato attraverso standard qualitativi elevati, sistemi di tracciabilità efficaci e una maggiore riconoscibilità per il consumatore. Il Consorzio rappresenterebbe uno strumento strategico per rafforzare l’organizzazione della filiera e sostenere la competitività delle produzioni nazionali.

 

Il contesto europeo evidenzia infatti pressioni crescenti sul settore. In Europa si producono circa 270.000 tonnellate di miele e, secondo fonti della Commissione Europea, nei prossimi anni è previsto l’ingresso a dazio zero di 115.000 tonnellate di miele provenienti da Mercosur, Messico e Ucraina. Un aumento delle importazioni che potrebbe intensificare la concorrenza nei confronti dei produttori europei, già penalizzati dal ritardo nell’attuazione delle norme comunitarie su qualità e tracciabilità e da un quadro regolatorio ancora caratterizzato da alcune ambiguità applicative.

 

“Il comparto apistico italiano ed europeo attraversa una fase di forte pressione, tra criticità produttive legate ai cambiamenti climatici e alla diffusione di patogeni, crescente concorrenza internazionale e diffusione di pratiche fraudolente che minano la fiducia nel mercato”, hanno sottolineato le organizzazioni cooperative nel corso dell’incontro.

 

In questo scenario il sistema cooperativo rappresenta una componente fondamentale del settore, associando oltre 600.000 alveari, circa 11.000 apicoltori e una produzione superiore ai 90.000 quintali di miele, pari a circa il 40% della produzione media nazionale. Proprio per questo le organizzazioni della cooperazione, insieme alle associazioni di categoria, individuano nel Sistema di Qualità Nazionale (SQNZ) e nella nascita di un Consorzio di tutela lo strumento più efficace per rafforzare il potere contrattuale degli apicoltori, valorizzare il miele italiano e promuovere azioni coordinate di tutela e promozione.

 

Nel corso dell’incontro di Piacenza sono state così poste le basi per costruire nei prossimi mesi una posizione unitaria dell’intero comparto che porti alla nascita del Consorzio di tutela per il miele italiano certificato a marchio SQNZ. Un passaggio ritenuto prioritario dalle organizzazioni coinvolte, convinte che “in un contesto caratterizzato da crescenti criticità, dalla pressione delle importazioni estere alla volatilità dei prezzi fino alle difficoltà produttive, il rafforzamento degli strumenti di valorizzazione e riconoscibilità del miele nazionale rappresenti una priorità non più rinviabile”.