PESCA, A GORO IL CONFRONTO SUL FUTURO DEL SETTORE

PESCA, A GORO IL CONFRONTO SUL FUTURO DEL SETTORE

Incontro dell’assessore regionale Alessio Mammi con imprese e cooperative della pesca e dell’acquacoltura: al centro risorse regionali, filiera ittica e riqualificazione della Sacca di Goro (FE).

martedì 20 gennaio 2026

Un confronto diretto con il territorio e con chi ogni giorno vive le difficoltà di un comparto strategico per l’economia costiera dell’Emilia-Romagna. Oggi a Goro, nel ferrarese, l’assessore regionale all’Agricoltura e pesca Alessio Mammi ha incontrato imprese, cooperative e istituzioni locali della pesca e dell’acquacoltura insieme alla sindaca Maria Bugnoli, per fare il punto sulle misure attivate dalla Regione Emilia-Romagna e sulle prospettive di intervento in un settore colpito dalla proliferazione del granchio blu e dai fenomeni di anossia delle vongole.

Dal 2023 al 2025 la Regione ha stanziato complessivamente 3,5 milioni di euro, oltre un milione di euro all’anno, a sostegno della pesca e dell’acquacoltura, con l’obiettivo di garantire reddito alle imprese e tutelare l’occupazione in un contesto segnato da difficoltà strutturali. Un impegno che prosegue anche nel 2026, con ulteriori 1,5 milioni di euro destinati a rafforzare le azioni già avviate e a integrare le risorse della struttura commissariale per l’emergenza granchio blu. A queste risorse si aggiungono 450mila euro per interventi ambientali mirati nella Sacca di Goro.

 

“La Regione Emilia-Romagna continuerà a essere al fianco delle imprese e delle cooperative della pesca e dell’acquacoltura”, ha sottolineato Alessio Mammi, ricordando che le risorse per il 2026 “andranno a integrazione delle risorse a disposizione del Commissario al granchio blu e non in sostituzione”. Le scelte sugli interventi – dallo smaltimento alla protezione delle zone di raccolta, dall’acquisto di novellame ad altre azioni – saranno condivise con imprese e associazioni di rappresentanza. Centrale anche il rafforzamento della filiera locale di trasformazione ittica, con la possibilità di rimodulare gli obiettivi del FEAMPA per sostenere competitività e innovazione.

 

Accanto alle misure economiche, la Regione punta su una visione di medio-lungo periodo per il rilancio ambientale e produttivo dell’area. “Nei prossimi mesi – ha aggiunto Mammi – insieme al Comune, al Parco del Delta e al mondo economico vogliamo realizzare un progetto strutturale di riqualificazione della Sacca di Goro, modulato su più annualità, per una gestione programmatica capace di restituire equilibrio a un ecosistema straordinario”. Un percorso che guarda anche alla tutela del lavoro e della raccolta delle vongole, eccellenza riconosciuta a livello nazionale ed europeo.

 

Per la sindaca Maria Bugnoli, Goro è “uno dei territori che stanno pagando di più gli effetti di questa crisi”, in cui pesca e acquacoltura tengono insieme lavoro, famiglie e comunità. “La presenza della Regione e il lavoro condiviso stanno aiutando a mantenere una prospettiva per chi vive e lavora nel Delta”, ha affermato, sottolineando come difendere la pesca significhi anche tutelare un equilibrio sociale ed economico delicato.