OROGEL, BRUNO PIRACCINI NOMINATO CAVALIERE DEL LAVORO

OROGEL, BRUNO PIRACCINI NOMINATO CAVALIERE DEL LAVORO

Al Quirinale la consegna delle insegne al presidente della cooperativa cesenate. Piraccini: "Il mio primo pensiero è stato per l'azienda e per tutte le persone che l'hanno fatta crescere".

giovedì 22 ottobre 2026

Un riconoscimento a una lunga storia imprenditoriale e cooperativa, costruita attraverso il lavoro, l'innovazione e il legame con il territorio. Bruno Piraccini, presidente di Orogel e del Consorzio Fruttadoro di Romagna, ha ricevuto mercoledì 21 ottobre dalle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella le insegne di Cavaliere del Lavoro, nel corso della cerimonia ufficiale al Palazzo del Quirinale. L'onorificenza, la cui nomina era stata annunciata lo scorso maggio, rappresenta un traguardo significativo per l'imprenditore cesenate e per l'intero sistema cooperativo romagnolo.

Un percorso che attraversa quasi sessant'anni di storia, dalle prime esperienze al fianco dei produttori agricoli fino alla crescita di Orogel, oggi realtà di riferimento dell'agroalimentare italiano. Una vicenda imprenditoriale profondamente legata a Cesena e alla Romagna, nella quale lo sviluppo industriale si è accompagnato alla valorizzazione delle produzioni agricole, agli investimenti in innovazione e all'attenzione per le persone.

 

"Sono profondamente grato al Presidente della Repubblica per questa onorificenza. Quando ho saputo della nomina, il mio primo pensiero è stato per l'azienda e per tutte le persone che l'hanno fatta crescere", ha dichiarato Piraccini. "Come spesso mi piace affermare, io non sono proprietario di niente: il mio lavoro è parte di un progetto cooperativo costruito insieme. Per questo desidero condividere il riconoscimento con i soci agricoltori, i dipendenti, i dirigenti, gli amministratori e i collaboratori, anche con chi oggi non è più con noi. Ognuno ha contribuito con il proprio impegno e la propria fiducia".

 

Parole che richiamano la "Cultura del Noi", il principio che accompagna la storia e l'identità di Orogel: un modello imprenditoriale fondato sulla condivisione delle responsabilità, sul reinvestimento delle risorse nello sviluppo dell'impresa e sulla creazione di valore per i soci e per le comunità. Una visione nella quale qualità dei prodotti, competenze professionali e coesione sociale rappresentano elementi strettamente connessi.

 

"La Cultura del Noi significa ricordare quanto dobbiamo agli altri", ha proseguito Piraccini. "Se guardo a ciò che abbiamo realizzato, vedo il contributo di tante persone. Ai giovani che guideranno Orogel vorrei trasmettere proprio questo: le competenze e le tecnologie sono fondamentali, ma il futuro dell'azienda dipenderà anche dalla capacità di ascoltarsi, collaborare e prendersi cura delle persone".

 

DALLE RADICI CONTADINE ALLA CRESCITA DI OROGEL

Nato a Cesena il 12 ottobre 1944 in una famiglia di agricoltori, Piraccini cresce nella campagna romagnola e consegue il diploma di ragioneria nel 1963, alternando gli studi al lavoro nell'azienda familiare. Nel 1967 assume la direzione amministrativa della COPA - Cooperativa Ortofrutticola Produttori Agricoli, partecipando successivamente alla nascita del Consorzio Fruttadoro di Romagna, costituito nel 1969, del quale diventa direttore generale l'anno seguente.

 

Negli anni successivi contribuisce allo sviluppo della trasformazione e della surgelazione dei prodotti ortofrutticoli, accompagnando il passaggio da una realtà legata alla produzione agricola locale a un sistema industriale strutturato. Nel 1976 entra in funzione il nuovo stabilimento e nel 1978 viene costituita Orogel, della quale Piraccini assume prima il ruolo di amministratore delegato e successivamente quello di presidente.

 

Sotto la sua guida, la cooperativa consolida una filiera che integra coltivazione, ricerca, trasformazione, surgelazione e distribuzione, attraverso investimenti nella qualità, nelle tecnologie e nella valorizzazione delle produzioni agricole italiane. Una crescita che mantiene al centro il rapporto con i soci produttori e il territorio di origine.

 

La consegna dell'onorificenza rappresenta così non soltanto il riconoscimento di una carriera imprenditoriale, ma anche di un modello di sviluppo fondato sui valori cooperativi, sulla dignità del lavoro e sulla responsabilità verso le comunità. Principi che Piraccini ha contribuito a tradurre in un'esperienza industriale capace di coniugare le radici contadine della Romagna con una costante apertura all'innovazione e al futuro.