Nell'anno scolastico 2023/2024 in Emilia-Romagna sono state registrate 35.411 segnalazioni relative ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA), circa 10mila in più rispetto al 2016/2017. Un fenomeno che riguarda da vicino anche il territorio ferrarese e sul quale richiama l'attenzione la Cooperativa Piccolo Principe, aderente a Confcooperative Romagna-Estense, in occasione della Settimana Nazionale della Dislessia (5-11 ottobre).
"L'aumento dei numeri non significa necessariamente che i DSA siano diventati più frequenti: indica soprattutto una maggiore attenzione da parte delle famiglie e della scuola e un accesso crescente alle valutazioni specialistiche", spiegano le professioniste della cooperativa, presente con sedi a Ferrara, Rovigo, Renazzo e Codigoro. Resta però il problema del riconoscimento tardivo di molte difficoltà, che emergono soltanto durante la scuola secondaria, dopo anni di fatica e risultati non proporzionati all'impegno.
Dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia sono disturbi specifici del neurosviluppo che interessano lettura, scrittura e calcolo, in presenza di un'intelligenza nella norma. "Molti genitori ci raccontano di vedere i propri figli poco motivati, pigri o svogliati. In realtà, dietro questi comportamenti può esserci una difficoltà che il bambino non riesce ancora a esprimere", spiega Eleonora Conti, psicologa e psicoterapeuta, responsabile dell'Area clinica disturbi specifici della cooperativa.
La maggiore consapevolezza di famiglie e insegnanti, anche grazie alla legge 170 del 2010, ha favorito l'accesso alle valutazioni specialistiche. Le richieste riguardano sempre più spesso anche gli adulti, interessati a ottenere una prima diagnosi o ad aggiornarne una precedente, anche per accedere alle tutele previste in ambito universitario e in altri contesti stabiliti dalla normativa.
Il lavoro della cooperativa si sviluppa attraverso un'équipe multidisciplinare che comprende psicologi, logopedisti e neuropsicomotricisti. Come spiegano le logopediste Arianna Bortoluzzi e Lucrezia Gaiba, la valutazione non si limita a individuare la presenza di un disturbo, ma approfondisce le modalità di apprendimento, i punti di forza e le fragilità, definendo gli strumenti compensativi e le misure dispensative più appropriate.
La presa in carico prosegue poi con interventi personalizzati, finalizzati a ridurre l'impatto delle difficoltà sulla vita scolastica. "I DSA non sono malattie da curare", precisa la neuropsicomotricista Ilaria Ridente, sottolineando l'importanza di percorsi abilitativi mirati.
Particolare attenzione viene dedicata anche al metodo di studio e all'autostima. Le attività, spesso organizzate in piccoli gruppi, aiutano i ragazzi a sviluppare autonomia e a condividere le proprie esperienze, contrastando frustrazione e isolamento. Un lavoro seguito anche dalla logopedista Francesca Costa e dalla psicologa Chiara Nino.
La Cooperativa Piccolo Principe è una struttura accreditata dalla Regione Emilia-Romagna e realizza percorsi di valutazione e trattamento secondo linee guida e protocolli regionali e nazionali, con l'obiettivo di accompagnare le persone con DSA e le loro famiglie attraverso interventi specialistici e una collaborazione costante con la scuola.