Difendere una dotazione finanziaria adeguata per la Pac, utilizzando però le risorse europee per rafforzare competitività, aggregazione e filiere. È il messaggio portato da Raffaele Drei, presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, al convegno "Verso la Pac 2028-2034, l'agricoltura e il protagonismo dei territori", promosso a Bologna dalla Regione Emilia-Romagna.
"È assolutamente giusto rivendicare in sede europea il mantenimento di un'adeguata dotazione finanziaria per la Pac, però al tempo stesso non possiamo pensare che questa possa essere la soluzione complessiva al problema della redditività dei nostri agricoltori", ha sottolineato Drei. Gli aiuti, secondo il presidente, devono diventare "acceleratori, moltiplicatori della ricchezza" generata dalle imprese.
Da qui la necessità di legare maggiormente le risorse a sistemi di filiera e progetti di aggregazione. "Legare gli aiuti all'appartenenza a sistemi di filiera non è un dettaglio: significa dare un incentivo e un acceleratore al produttore perché possa essere inserito in meccanismi virtuosi di posizionamento sul mercato".
Drei ha inoltre richiamato la necessità di difendere l'Ocm ortofrutta e di estendere strumenti di aggregazione, promozione e governo della produzione ad altri comparti, a partire da latte e vino. Altro punto centrale è la gestione del rischio: prevenzione delle avversità climatiche e sostegno finanziario e normativo ai fondi mutualistici devono trovare maggiore spazio nella futura Pac.
Il confronto riguarda da vicino un sistema agroalimentare regionale che conta 46.312 imprese agricole e 4.427 alimentari, con 8,6 miliardi di euro di produzione agricola, 11,6 miliardi di export agroalimentare e circa 4 miliardi generati dalle produzioni Dop e Igp.
L'assessore regionale all'Agricoltura Alessio Mammi ha indicato tra le priorità dell'Emilia-Romagna risorse europee certe, autonomia di programmazione per le Regioni, sostegno agli investimenti e alle filiere, strumenti contro le crisi climatiche e di mercato e meno burocrazia.
Al confronto hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali e delle organizzazioni agricole e cooperative, tra cui Pasquale Di Rubbo, Paolo De Castro, Giuseppe Blasi, Massimiliano Giansanti, Ettore Prandini, Cristiano Fini, Cristian Maretti, Tommaso Battista e Lisa Martini, oltre agli europarlamentari della circoscrizione Nord-Orientale.