Una filiera cooperativa che coinvolge 11.500 viticoltori, 20 cantine sociali distribuite in otto regioni italiane, nuovi investimenti industriali, economia circolare e innovazione: sono questi alcuni dei principali elementi che emergono dal Bilancio di Sostenibilità 2025 del Gruppo Caviro, giunto alla sua settima edizione.
Per la prima volta il documento è stato redatto volontariamente secondo i nuovi standard europei ESRS previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), rendicontando le attività del Gruppo sui temi ambientali, sociali e di governance.
La filiera cooperativa di Caviro rappresenta oggi oltre il 9% della produzione nazionale di vino, confermando il ruolo del Gruppo come una delle principali realtà cooperative del comparto vitivinicolo italiano.
Tra i principali investimenti realizzati nel corso dell'anno figura l'inaugurazione, nello stabilimento di Faenza, del nuovo impianto per la produzione di acido tartarico naturale, ottenuto dalla valorizzazione dei sottoprodotti della vinificazione e destinato ai settori alimentare, enologico e farmaceutico. Realizzata nell'area interessata dall'incendio del 2023, la struttura rafforza il polo produttivo romagnolo e rappresenta un esempio concreto di bioeconomia circolare.
Nel 2025 è inoltre entrato a pieno regime l'impianto agrivoltaico realizzato nel vigneto adiacente al sito produttivo di Forlì. L'impianto, composto da 1.386 pannelli bifacciali installati su 1,5 ettari, produce ogni anno circa 1,3 milioni di kWh di energia elettrica, integrando produzione energetica e attività viticola.
Prosegue anche il percorso di decarbonizzazione del Gruppo, grazie a un sistema strutturato di monitoraggio delle emissioni sviluppato secondo il GHG Protocol, che consente di misurare gli impatti ambientali lungo l'intera catena del valore attraverso l'analisi degli Scope 1, 2 e 3.
"Il nostro costante impegno nell'economia circolare e l'apertura verso la comunità sono i pilastri su cui poggia la nostra identità. Guardare al futuro significa continuare a investire in innovazione, sostenibilità e valorizzazione del lavoro dei nostri soci viticoltori", afferma il presidente del Gruppo Caviro, Carlo Dalmonte.
Dal Bilancio emerge inoltre come il 99% della materia venga rigenerato attraverso bioenergie, fertilizzanti naturali, recupero idrico e valorizzazione dei sottoprodotti della filiera agroalimentare, in un percorso coerente con 13 Sustainable Development Goals dell'Agenda ONU 2030.
Il 2025 ha segnato anche una nuova fase strategica per Tavernello, il vino italiano più venduto al mondo. Il brand è stato interessato da un percorso di rebranding e riposizionamento che, attraverso il nuovo packaging Prisma, valorizza il lavoro dei viticoltori della filiera e rafforza il legame tra prodotto, territorio e sostenibilità. La nuova campagna di comunicazione, affidata a Nino Frassica, punta invece a promuovere un'idea di vino legata alla convivialità e all'accessibilità.