INTERSETTORIALITÀ, PARTE IL PERCORSO DI ROMAGNA-ESTENSE

INTERSETTORIALITÀ, PARTE IL PERCORSO DI ROMAGNA-ESTENSE

Primo appuntamento alla Manifattura dei Marinati di Comacchio con Cultura Turismo Sport e Agroalimentare e Pesca. Cenci: "Le eccellenze dei territori possono diventare un motore di sviluppo".

mercoledì 15 luglio 2026

Ha preso il via dalla Manifattura dei Marinati di Comacchio il nuovo percorso promosso da Confcooperative Romagna-Estense dedicato all'intersettorialità, con l'obiettivo di creare nuove sinergie tra le diverse federazioni cooperative e rafforzare il contributo dell'economia sociale allo sviluppo dei territori.

Il primo incontro ha coinvolto Confcooperative Cultura Turismo Sport e Confcooperative Agroalimentare e Pesca Emilia Romagna, con la partecipazione del presidente regionale Otello Cenci (Cltura turismo sport), del vicepresidente regionale Vadis Paesanti (Agroalimentare e pesca) e dei funzionari di settore Simone Righi e Riccardo Nascè.

 

A ospitare l'iniziativa è stata la cooperativa sociale Work and Belong, che dal 2006 gestisce la Manifattura dei Marinati, luogo simbolo della storia e dell'identità del Delta del Po. Un'esperienza che unisce recupero del patrimonio culturale, inclusione lavorativa, valorizzazione delle tradizioni e promozione turistica del territorio.

 

"Conoscere esperienze come quella dei Marinati significa osservare da vicino come la valorizzazione delle persone, dei bisogni delle comunità e delle competenze possa trasformarsi in una risposta concreta attraverso la cooperazione – sottolinea Otello Cenci –. Le eccellenze dei nostri territori, dalla cultura all'enogastronomia, dall'arte alle tradizioni, rappresentano un patrimonio straordinario che, lavorando insieme, può diventare un motore di sviluppo turistico e di promozione dell'intera regione."

 

Per Vadis Paesanti, promotore dell'incontro e guida del Parco del Delta del Po dal 1990, il progetto nasce dalla volontà di mettere in relazione mondi che condividono gli stessi valori ma che finora hanno dialogato poco.

 

"L'obiettivo è creare connessioni tra pesca e acquacoltura, cultura, turismo, cooperazione sociale e imprese culturali. Le nostre cooperative custodiscono competenze, storie e luoghi che possono trasformarsi in nuove opportunità di sviluppo. Quando queste realtà si contaminano nasce valore per le persone, per le comunità e per l'intera economia regionale."

 

L'iniziativa ha permesso anche di valorizzare l'esperienza delle cooperative della pesca del Delta, che accanto alle attività produttive stanno sviluppando nuovi progetti di turismo esperienziale e divulgazione dedicati all'ostricoltura, alla vita nelle lagune e al patrimonio ambientale del territorio.

 

Il percorso promosso da Confcooperative Romagna-Estense proseguirà nei prossimi mesi con nuove tappe in Emilia-Romagna, coinvolgendo cooperative appartenenti a settori diversi per favorire lo scambio di esperienze, la nascita di nuove progettualità e una sempre maggiore integrazione tra cultura, turismo, agroalimentare, pesca ed economia sociale.

 

(Nella foto in copertina, da sx: Cenci, Menegatti, Righi, Nascè, Paesanti)