PARMIGIANO REGGIANO, OTTO MEDAGLIE AI CASEIFICI MODENESI

PARMIGIANO REGGIANO, OTTO MEDAGLIE AI CASEIFICI MODENESI

Successo per le cooperative aderenti a Confcooperative Terre d'Emilia agli International Cheese and Dairy Awards, il più antico concorso mondiale dedicato ai formaggi. Quattro riconoscimenti al Caseificio Dismano, oro anche per 4 Madonne e La Cappelletta.

lunedì 29 giugno 2026

Otto medaglie per i caseifici cooperativi modenesi aderenti a Confcooperative Terre d'Emilia agli International Cheese and Dairy Awards, il più antico concorso internazionale dedicato ai formaggi e ai prodotti lattiero-caseari, svoltosi il 24 e 25 giugno a Stafford, nel Regno Unito.

A distinguersi è stato in particolare il Caseificio Dismano di Montese (nella foto in copertina), che ha conquistato quattro riconoscimenti: due medaglie d'oro per il Parmigiano Reggiano con oltre 50 e 40 mesi di stagionatura e due medaglie di bronzo.

 

Una medaglia d'oro è andata anche al 4 Madonne Caseificio dell'Emilia per il Parmigiano Reggiano biologico, mentre il Caseificio La Cappelletta di San Possidonio è salito sul gradino più alto del podio nella categoria dedicata al Parmigiano Reggiano con 22 mesi di stagionatura.

 

Completano il medagliere il Caseificio Razionale Novese di Novi di Modena, premiato con una medaglia d'argento e una di bronzo.

 

Gli International Cheese and Dairy Awards, fondati nel 1897, rappresentano uno dei principali punti di riferimento mondiali per la valorizzazione dell'eccellenza lattiero-casearia. L'edizione 2026 ha visto confrontarsi circa 4.500 formaggi provenienti da tutto il mondo, valutati da una giuria composta da 250 esperti internazionali, tra maestri casari, affinatori, buyer della grande distribuzione e giornalisti specializzati.

 

Le degustazioni si sono svolte rigorosamente alla cieca, senza alcun riferimento ai produttori, sulla base di criteri quali aspetto, consistenza, aroma e qualità organolettiche del prodotto.

 

A rendere ancora più particolare la cerimonia di premiazione è stata la presenza di Eddie "The Eagle" Edwards, il celebre saltatore con gli sci britannico diventato un'icona dello sport internazionale dopo la partecipazione alle Olimpiadi invernali di Calgary del 1988, la cui storia è stata raccontata anche nel film "Eddie the Eagle - Il coraggio della follia".