CICLAT, FRANCESCO MILZA NUOVO PRESIDENTE

CICLAT, FRANCESCO MILZA NUOVO PRESIDENTE

Il rinnovo delle cariche è avvenuto durante l'assemblea dei soci. Approvato anche il bilancio con un valore della produzione che supera i 191 milioni.

venerdì 12 giugno 2026

Una svolta storica per Ciclat, Consorzio nazionale di servizi con sede a Bologna, che dopo oltre 40 anni vede per la prima volta affidare la presidenza al di fuori dei confini ravennati. L’assemblea dei soci che si è svolta ieri ha infatti eletto come nuovo presidente Francesco Milza (nella foto in copertina), piacentino, amministratore delegato della cooperativa San Martino di Piacenza (storica consorziata Ciclat) e presidente di Confcooperative Emilia-Romagna.

 

Milza raccoglie il testimone da Massimo Amaducci, per molti anni direttore generale e poi presidente del Consorzio, che rimane all’interno del consiglio con l’incarico di vicepresidente vicario. Il nuovo cda, che guiderà Ciclat nel prossimo mandato, risulta quindi composto da: Francesco Milza (presidente), Massimo Amaducci (vicepresidente vicario), Pierluigi BertaniAdolfo LandiLucilla FabrizziPaola Pesci e Cristina Frega.

 

"Desidero ringraziare il presidente uscente e tutto il consiglio di amministrazione per l'eccellente lavoro svolto finora, un'eredità importante che ci permette oggi di guardare al futuro con solide basi - ha sottolineato il neopresidente Francesco Milza -. Raccolgo questo testimone in un momento di trasformazione per il settore dei servizi, consapevole che le sfide attuali ci impongono di continuare a spingere sull’innovazione e su un ulteriore rafforzamento della nostra struttura societaria. Nel prossimo mandato ci dedicheremo a un ulteriore potenziamento del nostro know how e delle nostre capacità gestionali per offrire alle consorziate e alla committenza una struttura efficiente, flessibile e in grado di anticipare i bisogni del mercato”.

 

Durante l’assemblea dei soci sono stati inoltre approvati il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato chiusi al 31 dicembre 2025, documenti che confermano la solidità finanziaria e la crescita della struttura consortile. Il valore della produzione ha superato i 191 milioni di euro segnando un incremento del 7,3% sul 2024. Si consolidano ulteriormente anche il patrimonio netto, a quota 16,7 milioni di euro, e i principali indici finanziari con l’Ebitda a 857mila euro e la Pfn a 20 milioni di euro. Anche quest’anno il bilancio si è chiuso in positivo con un utile di 121.600 euro che l’assemblea ha così ripartito: il 30% a riserva legale, il 3% al fondo per lo sviluppo della cooperazione e il restante a riserva statutaria e ai soci sovventori come remunerazione del capitale investito.

 

"Il mercato dei servizi si trova a un bivio - spiega Cesare Bagnari (nella foto in galleria), direttore generale di Ciclat -: da un lato c’è il suo ambito storico, principalmente legato ai servizi labour intensive nei quali Ciclat è leader nazionale, dall’altro c’è la crescita importante dei cosiddetti hard services, servizi a maggior specializzazione che richiedono investimenti in tecnologie, formazione continua e capacità predittiva. Caratteristiche che non mancano al Consorzio che ha risposto a questa necessità di cambiamento e che continuerà a strutturare anche questo modo di immaginare e fornire servizi”.

 

“In questo contesto le linee di sviluppo sulle quali ci concentreremo prioritariamente - continua - passano inevitabilmente dall’industrializzazione dei servizi, dei sistemi e delle attività ma anche dall'internazionalizzazione e dalla ricerca di nuovi mercati di sbocco. Pur mantenendo salda la nostra base storica legata ai soft services, punteremo a rafforzare sensibilmente il comparto degli hard services applicando l'intelligenza artificiale ai nostri servizi, integrandola nei processi e consentendo alle aziende consorziate un accesso più rapido e diretto a queste tecnologie” conclude Bagnari.