COOPERATIVA SAN MARTINO, FATTURATO E OCCUPAZIONE IN CRESCITA

COOPERATIVA SAN MARTINO, FATTURATO E OCCUPAZIONE IN CRESCITA

L’assemblea dei soci approva il bilancio 2025: oltre 78 milioni di euro di fatturato e più di 1.600 dipendenti. Via libera anche all’incorporazione della cooperativa Ageste.

martedì 9 giugno 2026

Un bilancio positivo, nuovi traguardi raggiunti e lo sguardo rivolto al futuro nell’anno del quarantesimo anniversario. Sono i temi emersi dall’assemblea annuale della Cooperativa San Martino, che ha riunito al Palabanca di Piacenza centinaia di soci lavoratori per fare il punto sui risultati raggiunti e sulle prospettive di sviluppo della cooperativa.

La realtà piacentina ha chiuso il 2025 con un fatturato superiore ai 78 milioni di euro e una media di 1.645 dipendenti, confermando il proprio percorso di crescita e consolidamento. Tra le principali novità approvate dall’assemblea figura la fusione per incorporazione della cooperativa ferrarese Ageste, realtà che conta circa 500 dipendenti e un fatturato annuo di 18 milioni di euro. Un’operazione che rafforza ulteriormente la presenza della cooperativa, mantenendo a Piacenza il proprio centro operativo e decisionale.

 

L’assemblea è stata anche l’occasione per riflettere sui grandi temi che stanno attraversando il mondo del lavoro e dell’impresa, dalla sostenibilità all’innovazione, fino alle opportunità e alle sfide legate all’intelligenza artificiale.

 

“Quarant’anni, e tutti con la stessa ragione sociale: non è così consueto nel mondo del lavoro di oggi – ha sottolineato il presidente Mario Spezia –. Siamo orgogliosi del percorso compiuto dal 1986 a oggi e dei risultati raggiunti”.

 

Un traguardo importante che sarà celebrato ufficialmente nei prossimi mesi con iniziative dedicate ai soci e al territorio.

 

“Tagliare il traguardo dei quarant’anni significa molto per noi – ha spiegato l’amministratore delegato Francesco Milza –. È il risultato di impegno, costanza e capacità di adattarsi ai cambiamenti. Anche di fronte a temi come l’intelligenza artificiale e la digitalizzazione, la valorizzazione delle competenze delle persone continuerà a essere l’elemento decisivo”.

 

Sulla centralità delle persone si è soffermato anche il direttore generale Paolo Rebecchi, che ha evidenziato il contributo determinante dei soci e dei coordinatori operativi ai risultati raggiunti.

 

“Ci lasciamo alle spalle un’annata complessa ma positiva – ha dichiarato Rebecchi –. La capacità di lavorare insieme resta la nostra forza e rappresenta il valore che continua a distinguere la cooperativa”.

 

Accanto ai risultati economici, la Cooperativa San Martino ha confermato il proprio impegno sul fronte del welfare aziendale e del sostegno ai soci. Nel corso dell’assemblea sono stati presentati quattro nuovi bandi rivolti ai lavoratori e alle loro famiglie: un’iniziativa di solidarietà a favore delle associazioni del territorio, tre posti convenzionati presso l’asilo nido Sant’Eufemia, il progetto “San Martino su due ruote” dedicato alla mobilità sostenibile e le tradizionali borse di studio per i figli dei soci.

 

“Il bando dedicato ai posti al nido rappresenta un sostegno concreto alla genitorialità e alla vita familiare dei nostri soci – ha evidenziato Margherita Spezia, responsabile Area Welfare e Diversity & Inclusion Manager –. Continuiamo a sviluppare iniziative che mettano al centro il benessere delle persone e l’inclusione”.

 

La giornata si è conclusa con le premiazioni dei tornei aziendali di calcetto e volley e con un omaggio simbolico ai soci: una borraccia personalizzata prodotta dalla Vetreria di Borgonovo e confezionata dalle stesse socie lavoratrici della cooperativa, insieme a un pacchetto di semi da piantare, segno concreto dell’attenzione alla sostenibilità e al legame con il territorio.

 

L’assemblea ha così confermato una fase di crescita e consolidamento per la Cooperativa San Martino, che si prepara a celebrare quarant’anni di attività forte dei risultati raggiunti, della partecipazione dei propri soci e della capacità di guardare al futuro senza perdere i valori che ne hanno accompagnato la storia.