COPROB, IRRIGAZIONE STRATEGICA PER FUTURO DELLA BIETOLA

COPROB, IRRIGAZIONE STRATEGICA PER FUTURO DELLA BIETOLA

Presentati a Minerbio i risultati della sperimentazione triennale realizzata da Coprob Italia Zuccheri e ANBI-CER. La gestione intelligente dell’acqua migliora resa, qualità e resilienza della coltura ai cambiamenti climatici.

lunedì 8 giugno 2026

La ricerca scientifica può offrire risposte concrete alle sfide poste dal cambiamento climatico. Lo dimostrano i risultati del progetto “Innovazione irrigua nella barbabietola a sostegno della resa”, la sperimentazione triennale realizzata da Coprob Italia Zuccheri e ANBI-CER che conferma come una gestione efficiente e mirata della risorsa idrica sia oggi uno strumento decisivo per garantire produttività, qualità e sostenibilità alla filiera bieticolo-saccarifera italiana.

I risultati dello studio sono stati presentati nello stabilimento produttivo di Coprob Italia Zuccheri a Minerbio, alla presenza di rappresentanti delle istituzioni, delle organizzazioni agricole, del mondo della ricerca e di numerosi imprenditori agricoli. Tra i partecipanti anche Paolo Bono, responsabile area Agroalimentare e pesca per Confcooperative Emilia Romagna, insieme ai rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura e Cia, all’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi e all’onorevole Francesco Battistoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

 

La sperimentazione, condotta nell’arco di tre anni presso l’Acqua Campus di Budrio dal team agronomico del Canale Emiliano Romagnolo e dai tecnici Coprob, ha analizzato il comportamento della barbabietola da zucchero in condizioni climatiche molto differenti tra loro. I risultati evidenziano come l’irrigazione rappresenti oggi un fattore determinante per la coltura, soprattutto nelle annate caratterizzate da siccità e temperature elevate.

 

In particolare, lo studio ha dimostrato che i sistemi irrigui più avanzati consentono di aumentare sia la produzione delle radici sia il contenuto di saccarosio, migliorando quindi il valore complessivo della coltura. L’irrigazione di soccorso emerge inoltre come una soluzione particolarmente efficace per garantire stabilità produttiva e sostenibilità economica alle aziende agricole.

 

“Il risultato ottenuto è significativo e conferma che, nel contesto del cambiamento climatico, l'irrigazione assume un ruolo sempre più strategico – ha spiegato Claudio Gandolfi, docente ordinario di Idraulica agraria dell’Università degli Studi di Milano – contribuendo a migliorare la quantità e la qualità delle produzioni agrarie e a garantirne la continuità anche nelle annate più siccitose”.

 

Per Luigi Maccaferri, presidente di Coprob Italia Zuccheri, la ricerca rappresenta un tassello fondamentale per il futuro della filiera: “La bietola non rappresenta soltanto una fonte di reddito. È una coltura da rinnovo fondamentale per la fertilità dei terreni e per la sostenibilità delle aziende agricole. La collaborazione con ANBI-CER nasce dall’esigenza di investire in ricerca per consentire alla barbabietola da zucchero di essere più resiliente ai cambiamenti climatici e più redditizia per gli agricoltori”.

 

Maccaferri ha inoltre ribadito la necessità di rafforzare il percorso di sviluppo della filiera nazionale dello zucchero, puntando su innovazione, remunerazione adeguata dei produttori e sostenibilità economica: “Gli aiuti pubblici sono importanti per accompagnare la transizione, ma l’obiettivo deve essere costruire una filiera dello zucchero 100% italiano stabile e competitiva”.

 

Sulla centralità dell’innovazione si è soffermato anche il presidente di ANBI, Francesco Vincenzi, secondo cui gli studi realizzati ad Acqua Campus dimostrano come la ricerca possa mettere a disposizione delle imprese agricole strumenti concreti per utilizzare al meglio la risorsa idrica e aumentare la resilienza delle colture.

 

“Di fronte agli effetti sempre più critici dei cambiamenti climatici, investire nell’innovazione irrigua significa dare strumenti concreti alle imprese agricole per continuare a produrre reddito, qualità e sostenibilità – ha sottolineato l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi –. La collaborazione tra Coprob, ANBI e CER dimostra come la ricerca applicata possa tradursi in risposte immediatamente utili per il mondo agricolo e per una filiera strategica per l’Emilia-Romagna e per il Paese”.

 

I dati emersi dal progetto confermano come l’integrazione tra ricerca, innovazione tecnologica e gestione efficiente dell’acqua rappresenti oggi una delle principali leve per garantire competitività e sostenibilità all’agricoltura italiana. Un percorso che, nel caso della filiera bieticolo-saccarifera, assume un valore ancora più significativo trattandosi dell’unica realtà produttrice di zucchero 100% italiano.