Si è svolta a Bologna l’Assemblea ordinaria dei soci del Gruppo Granarolo, che ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 e segnato un passaggio importante nella governance del gruppo. Al termine dei lavori sono infatti divenute effettive le dimissioni del presidente Gianpiero Calzolari e il Consiglio di Amministrazione ha nominato nuovo presidente Stanislao Giuseppe Fabbrino, già componente del CdA e figura di rilievo nel panorama cooperativo agroindustriale.
La scelta di Calzolari, condivisa con i soci, arriva al compimento dei 70 anni dopo un lungo percorso alla guida del gruppo, iniziato nel 2009 e accompagnato anche dalla presidenza della cooperativa Granlatte dal 2007 al 2023. “Sono stati anni di grande impegno su tutti i fronti, abbiamo messo al centro innovazione e internazionalizzazione senza mai dimenticare il legame con il territorio e la comunità”, ha commentato Calzolari, sottolineando la crescita realizzata in questi quasi vent’anni e il valore del lavoro condiviso con management e dipendenti.
A raccogliere il testimone è Stanislao Giuseppe Fabbrino, ingegnere con MBA e una lunga esperienza nel settore, attualmente presidente e amministratore delegato di Fruttagel e amministratore delegato di Deco Industrie. “I quasi 20 anni di Presidenza Calzolari hanno trasformato Granarolo in un’azienda simbolo del Made in Italy – ha dichiarato –. È per me un onore assumere questo ruolo, con l’obiettivo di creare valore garantendo sostenibilità economica, ambientale e sociale nel tempo”.
Dal punto di vista economico, il bilancio 2025 conferma una crescita del gruppo. Il fatturato consolidato si attesta a 1,813 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente, mentre l’EBITDA raggiunge i 100,5 milioni. Il risultato netto è pari a 5,5 milioni di euro e l’Assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo complessivo di 5 milioni. Le vendite restano concentrate per il 60% in Italia, con una presenza significativa sui mercati europei e una crescita sostenuta anche sui mercati internazionali, che rappresentano il 40% del fatturato complessivo.
Tra i fattori di sviluppo, il gruppo continua a puntare sull’internazionalizzazione e sull’innovazione di prodotto, come dimostra la crescita dei formaggi freschi e delle specialità casearie, tra cui la burrata prodotta nel nuovo stabilimento di Gioia del Colle. Guardando al futuro, il piano strategico 2027-2030 prevede una focalizzazione sul mercato dairy, l’efficientamento dei processi, l’aumento della capacità produttiva e la specializzazione degli stabilimenti.