L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato l’Agenda Digitale 2025-2029, il documento strategico che definisce le politiche regionali per la trasformazione tecnologica dei prossimi anni. Un piano articolato che punta a consolidare il primato della regione, già ai vertici nazionali per livello di digitalizzazione, e a tradurre l’innovazione in servizi concreti per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.
Il cuore dell’Agenda è la costruzione di un ecosistema digitale integrato capace di semplificare la burocrazia e rendere più efficienti i servizi. Tra le azioni previste figurano lo sviluppo di un sistema unico di servizi digitali, la diffusione del Fascicolo sanitario elettronico e il potenziamento della telemedicina, insieme a nuove soluzioni per la gestione dell’edilizia pubblica. Parallelamente, la Regione investe nel rafforzamento delle infrastrutture digitali, con particolare attenzione alle aree montane e alle zone meno servite, per garantire connettività diffusa, scuole sempre più connesse e accesso al Wi-Fi pubblico in spazi collettivi su tutto il territorio, da Piacenza a Rimini.
Un elemento distintivo della strategia è l’utilizzo avanzato dei dati e delle tecnologie emergenti. L’Agenda prevede infatti lo sviluppo di “gemelli digitali”, tra cui Amartya, il modello digitale della popolazione regionale che consente di simulare scenari socio-economici, come l’evoluzione della povertà, e di valutare l’impatto delle politiche pubbliche. A questo si affiancano modelli predittivi per il monitoraggio ambientale e la prevenzione dei rischi idrogeologici, oltre all’impiego dei big data per rendere più sostenibili settori chiave come il turismo e l’agricoltura.
Grande attenzione è dedicata anche alle competenze e all’inclusione. L’Agenda interviene sul superamento del digital divide, sia territoriale sia di genere, attraverso programmi di alfabetizzazione digitale e iniziative mirate come il progetto “Ragazze Digitali”, rivolto alle studentesse per promuovere l’accesso alle discipline STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). In parallelo, il progetto “Digitale Facile” continuerà a supportare i cittadini meno esperti nell’utilizzo delle tecnologie, rafforzando la consapevolezza e l’accesso ai servizi digitali.
Dal punto di vista della governance, il documento si basa su tre principi guida, intelligenza artificiale affidabile, sviluppo digitale sostenibile e dati al servizio dei territori, e si articola in quattro ambiti di intervento: infrastrutture e cybersecurity, competenze, innovazione della pubblica amministrazione e digitalizzazione delle imprese. Sono inoltre previsti strumenti di coordinamento trasversale e un Osservatorio permanente sull’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, mentre è in preparazione una legge regionale dedicata all’IA.
L’Agenda si inserisce in un contesto già avanzato: secondo i dati del Politecnico di Milano, l’Emilia-Romagna è la regione più digitalizzata d’Italia con un indice DESI del 59%, e nel 2024 ha ottenuto dalla Commissione europea il riconoscimento di “Regional innovation valley”. Un posizionamento che rafforza il ruolo della regione come laboratorio di innovazione, in cui il digitale diventa leva strategica per la competitività e la coesione territoriale.
Tutti i dettagli del programma sono disponibili sul portale dedicato della Regione Emilia-Romagna