“UNIONE NON SPRECA”, LA RETE SOLIDALE CHE SOSTIENE LE FAMIGLIE

“UNIONE NON SPRECA”, LA RETE SOLIDALE CHE SOSTIENE LE FAMIGLIE

Le cooperative sociali Eortè e Il Mantello, insieme al territorio delle Terre d’Argine, rafforzano il supporto alle persone in difficoltà tra recupero alimentare e inclusione sociale

lunedì 23 marzo 2026

Nel 2025 il progetto “Unione non spreca” si conferma un presidio fondamentale di solidarietà e inclusione nelle Terre d’Argine, ampliando il proprio raggio d’azione e aumentando il numero di famiglie sostenute. Sono infatti 386 i nuclei familiari coinvolti, una ventina in più rispetto all’anno precedente, per un totale di oltre mille persone raggiunte grazie a un sistema che coniuga recupero delle eccedenze alimentari e supporto sociale.

Il progetto si basa sul recupero di prodotti alimentari di prima necessità prossimi alla scadenza, successivamente integrati con donazioni e acquisti e redistribuiti alle famiglie più fragili attraverso una rete capillare di realtà del volontariato. Nel corso dell’anno sono stati recuperati e distribuiti 854 quintali di alimenti, con un investimento pubblico pari a 102.750 euro, corrispondenti a circa 270 euro per nucleo familiare. A rendere possibile tutto questo è anche il contributo di 139 volontari, che hanno donato complessivamente oltre 16mila ore di servizio.

 

Capofila dell’iniziativa è la cooperativa sociale Eortè di Soliera (MO), con l’emporio Il Pane e le Rose, affiancata dalla cooperativa sociale Il Mantello di Carpi (MO), impegnata in attività di consulenza e ascolto sui bonus sociali e sui sussidi governativi. Nel 2025 sono state circa 120 le persone seguite anche su temi come l’utilizzo dello Spid, della posta elettronica e il supporto nella stesura del curriculum, confermando l’importanza di un approccio integrato che non si limita alla distribuzione di beni, ma punta all’autonomia delle persone.

 

La rete coinvolge numerose realtà del territorio, tra cui Porta Aperta Carpi con l’emporio Cibùm, i centri di Quinta Zona a Novi, il circolo Anspi La Sassola di Campogalliano, il centro di distribuzione della Croce Rossa di Carpi, l’organizzazione di volontariato Ho avuto sete, che coordina la mensa solidale Tavola Amica, e la Fondazione Focherini con l’emporio partecipativo 5 Pani. Una sinergia che consente di rispondere in modo articolato ai bisogni emergenti della comunità.

 

“Anche quest’anno i dati vedono una crescita delle famiglie sostenute dal progetto e l’ampliamento della rete che rafforza un sistema di presa in carico su più fronti dei nuclei in difficoltà – dichiara Tamara Calzolari, assessore ai servizi sociali e sanitari del Comune di Carpi –. Siamo consapevoli che il contesto anche internazionale ha avuto, e avrà purtroppo ancora di più in futuro, l’effetto di produrre rincari che si abbattono sulle famiglie più fragili. Per questo non cessa il nostro impegno per migliorare la rete e trovare soluzioni che mettano a disposizione delle persone in difficoltà maggiori risorse e opportunità di aiuto”.

 

Un impegno che guarda già al futuro. “Ringraziamo le realtà associative che hanno voluto partecipare a questo progetto con le amministrazioni pubbliche e hanno prodotto questa sinergia che raggiunge due obiettivi: la riduzione dello spreco alimentare e un meccanismo di sostegno economico verso chi è in difficoltà. Per questo, anche per il prossimo triennio, vogliamo rilanciare la coprogettazione con le realtà del territorio e allargare la rete della solidarietà”, conclude Calzolari.