La riminese Mirca Renzetti (nella foto in copertina) è stata riconfermata alla guida del coordinamento di Confcooperative Federsolidarietà Romagna-Estense, che rappresenta il settore delle cooperative sociali e sanitarie aderenti all’Unione territoriale. La nomina è avvenuta il 12 marzo 2026 nel corso dell’evento “Essere Economia Sociale”, che si è svolto all’Almagià di Ravenna e ha riunito numerosi rappresentanti delle cooperative sociali e delle istituzioni del territorio per un confronto pubblico sul ruolo della cooperazione sociale nelle comunità.
L’iniziativa ha offerto l’occasione per riflettere sul peso e sull’impatto della cooperazione sociale nella Romagna. Confcooperative Romagna-Estense rappresenta oggi 204 cooperative sociali e sanitarie, che generano complessivamente oltre 650 milioni di euro di fatturato e danno lavoro a 15.494 persone, di cui il 74% donne, oltre a 1.142 persone disabili e svantaggiate coinvolte nei percorsi di inserimento lavorativo.
“Il comparto delle cooperative sociali è estremamente significativo per Confcooperative Romagna-Estense; parliamo di uno dei settori principali, sia per fatturato sia per numero di persone che vi lavorano – sottolinea il presidente Roberto Savini (nella foto in galleria) –. Queste imprese svolgono un ruolo fondamentale: se i nostri territori possono vantare comunità più eque e giuste lo si deve anche al loro lavoro”. Savini evidenzia inoltre la necessità di ripensare il ruolo di queste realtà: “Oggi è necessario cambiare il modo in cui pensiamo alle cooperative sociali: non imprese che rimediano dove altri non arrivano, ma imprese capaci di anticipare i bisogni delle comunità e di portare innovazione nei servizi”.
Nella sua relazione, Mirca Renzetti ha richiamato il valore della cooperazione sociale come pilastro dell’economia sociale e del welfare territoriale. “Quest’anno la Legge 381 che ha dato vita alla costituzione delle cooperative sociali compie 35 anni – ricorda Renzetti –. Una legge nata nel nostro Paese per riconoscere a queste imprese il loro ruolo specifico all’interno dell’economia sociale”. La presidente ha sottolineato come in questi decenni la cooperazione sociale abbia rappresentato un punto di riferimento per il welfare locale e per le persone più fragili.
Guardando al futuro, Renzetti evidenzia le sfide che attendono il settore: “Ci aspettano anni di cambiamenti importanti, anni in cui le cooperative sociali saranno soggetti fondamentali per dare risposte ai bisogni di assistenza socio-sanitaria, educativa e di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Per dare risposte efficaci abbiamo bisogno che venga riconfermata anche dalle istituzioni la funzione sociale per la quale noi cooperative sociali nasciamo”.
Insieme a Mirca Renzetti sono state nominate tre vicepresidenti, a presidio dei diversi territori della Romagna-Estense: Maurizia Squarzi della cooperativa CavaRei per Forlì-Cesena, Doriana Togni della cooperativa LibrAzione per Ravenna e Chiara Bertolasi della cooperativa Serena per Ferrara.