L’alimentazione non è solo un fattore di prevenzione dei tumori, ma può diventare un vero e proprio alleato della terapia, incidendo sul decorso della malattia, sulla tolleranza ai trattamenti e sulla sopravvivenza. È da questa consapevolezza, sempre più supportata da evidenze scientifiche, che nasce l’esperienza avviata dalla cooperativa sociale Scai di Carpi all’interno della residenza Stella, struttura residenziale e semi-residenziale per anziani aperta nel 2016.
La cooperativa, aderente a Confcooperative Terre d’Emilia, ha recentemente introdotto un percorso di nutrizione oncologica personalizzata dedicato agli ospiti anziani con patologie tumorali, con l’obiettivo di rafforzare un modello assistenziale già fortemente orientato alla persona. “Potenziamo un modello di presa in carico sempre più personalizzato e multidisciplinare – afferma il presidente di Scai, Ilario De Nittis (nella foto in copertina) – Vogliamo anticipare i bisogni clinici integrando la nutrizione nel piano assistenziale dei nostri ospiti oncologici anziani”.
Il progetto si sviluppa sotto la supervisione di una professionista specializzata anche in nutrizione oncologica e prevede una valutazione nutrizionale continua e personalizzata per ciascun ospite, con piani alimentari calibrati sulle specifiche condizioni cliniche e sui trattamenti in corso. Centrale è l’integrazione costante tra équipe medica, nutrizionale e assistenziale, in un approccio condiviso pensato per preservare la massa muscolare, sostenere il sistema immunitario, contrastare la perdita di peso e migliorare la risposta complessiva alle terapie.
“I primi riscontri confermano l’efficacia del modello – assicura De Nittis – Registriamo maggiore stabilità del peso corporeo, migliore tolleranza alle terapie e incremento dell’energia funzionale. L’alimentazione, da semplice supporto, diventa così parte integrante della cura, capace di incidere concretamente sul decorso clinico e la qualità della vita”. Risultati che rafforzano la scelta di investire su un ambito spesso sottovalutato ma decisivo nella gestione dell’anziano fragile.
Con questa iniziativa, la cooperativa sociale Scai di Carpi consolida il proprio ruolo di riferimento nell’assistenza agli anziani, rispondendo alle esigenze di una popolazione sempre più complessa attraverso protocolli basati su evidenze scientifiche e un approccio realmente centrato sulla persona.