COPROB, ACCORDO MERCOSUR PENALIZZANTE

COPROB, ACCORDO MERCOSUR PENALIZZANTE

La posizione della filiera bieticola rappresentata da Coprob Italia Zuccheri e le preoccupazioni per produzione, sicurezza alimentare e reciprocità delle regole

mercoledì 14 gennaio 2026

La possibile ratifica dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur riaccende l’allarme nella filiera bieticola nazionale. A lanciare un nuovo segnale di preoccupazione è la filiera dello zucchero italiano rappresentata da Coprob Italia Zuccheri, che teme pesanti ripercussioni economiche e produttive su un comparto strategico e interamente italiano, già messo alla prova da uno scenario globale complesso e instabile.

Come già evidenziato nei mesi scorsi, l’intesa con i Paesi del Mercosur rischia di incidere negativamente su tutti gli operatori della filiera, che oggi garantisce ancora uno zucchero di certificata eccellenza e una produzione 100% nazionale. L’apertura a importazioni a condizioni non paritarie potrebbe compromettere la competitività dell’unica realtà rimasta capace di produrre zucchero italiano, con effetti diretti anche sull’occupazione e sulla tenuta dei territori agricoli coinvolti.

 

Le criticità non riguardano però solo il piano economico. Secondo Coprob Italia Zuccheri, l’accordo metterebbe in discussione anche la sicurezza alimentare dei consumatori europei. Lo zucchero proveniente da Paesi come il Brasile, infatti, potrebbe contenere almeno 30 sostanze attive utilizzate nella coltivazione della canna da zucchero e attualmente vietate nell’Unione Europea, creando una disparità normativa che penalizza le produzioni comunitarie e solleva interrogativi sulla tutela della salute.

 

“Il principio di reciprocità sulle importazioni è infatti assolutamente fondamentale e doveroso”, ha sottolineato il presidente Luigi Maccaferri, ribadendo come questo debba valere non solo per il Mercosur ma per qualsiasi accordo commerciale che l’UE intenda stipulare. “Oltre a questo va considerata anche la strategicità dell’unica filiera rimasta capace di produrre zucchero italiano 100% e l’obbligo di etichettatura di origine: elementi questi imprescindibili”.