IL VECCHIONE D’ARTISTA DI ATTOSECONDO IN PIAZZA MAGGIORE

IL VECCHIONE D’ARTISTA DI ATTOSECONDO IN PIAZZA MAGGIORE

La cooperativa emiliana firma il Vecchione 2025 a Bologna: un’opera simbolica contro il male e la negatività collettiva

giovedì 8 gennaio 2026

È stato realizzato dalla cooperativa Attosecondo, aderente a Confcooperative Terre d’Emilia, il Vecchione d’Artista che nella notte di San Silvestro 2025 ha bruciato simbolicamente le brutture dell’anno appena trascorso in piazza Maggiore a Bologna. Un appuntamento profondamente radicato nella tradizione cittadina, che ogni anno affida all’arte il compito di trasformare il rito del falò in un momento di riflessione collettiva.

Il Vecchione progettato e costruito da Attosecondo, cooperativa di Modena, era il Gremlin oviparo, ideato dall’artista DEM (al secolo Marco Barbieri), figura poliedrica capace di muoversi tra land art, wall painting e pratiche artistiche site-specific. Creatura bizzarra e surreale, il Gremlin oviparo racchiudeva un enigma che teneva insieme la dimensione antropologica e quella naturale dell’essere, diventando simbolo del male generato dalle guerre e dalla negatività collettiva.

 

Il riferimento ai gremlin del folklore aeronautico della Seconda guerra mondiale – creature cui venivano attribuiti i misteriosi guasti degli aerei – si intrecciava con l’immaginario cinematografico degli anni Ottanta, per arrivare a una rilettura contemporanea: il male come prodotto dei conflitti attuali e delle responsabilità individuali. Il Vecchione si presentava come un “contenitore del Male”, un feticcio destinato ad assorbire le negatività che il pubblico gli affidava, per poi trasformarle attraverso il fuoco purificatore del falò.

 

Realizzata interamente con ramaglie e materiali naturali, l’opera si inseriva in continuità con la tradizione dei fantocci rurali destinati ai falò. Il Gremlin oviparo era caratterizzato da grandi orecchie da pipistrello e da un busto-nido che racchiudeva un uovo rosso, evocazione di un male in gestazione, sospeso tra umano e disumano. Un invito esplicito a interrogarsi sul proprio ruolo: per contrastare il male che si manifesta nel mondo, occorre prima riconoscere e affrontare quello che ciascuno porta dentro di sé.

 

Vincitrice del primo premio Imprendocoop 2024, Attosecondo è stata fondata da Anita Accorsi, Sarah Menichini, Francesca Paltrinieri e Ludovica Sitti, che ne è la presidente; recentemente si è unito al gruppo anche Enrico Mancini (tutti nella foto in galleria). La cooperativa vanta già importanti collaborazioni nel panorama culturale nazionale, avendo realizzato scenografie teatrali per il Teatro Comunale di Modena, ERT Emilia Romagna Teatro, il Rossini Opera Festival e il Teatro alla Scala di Milano.