MADE IN ITALY, MILZA: “IMPRESE VERE CUSTODI”

MADE IN ITALY, MILZA: “IMPRESE VERE CUSTODI”

Il presidente di Confcooperative Emilia Romagna Francesco Milza è intervenuto a Faenza al convegno organizzato dalla Regione in occasione della Giornata del Made in Italy.

martedì 16 aprile 2024

“Sono innanzitutto le imprese le vere custodi del Made in Italy. Pertanto in quanto rappresentanti di questa categoria non possiamo che accogliere con favore le iniziative istituzionali volte a tutelare, sostenere e valorizzare il patrimonio di eccellenze del nostro Paese. La celebrazione della Giornata del Made in Italy, istituita dalla legge 206/2023 proprio nell’anniversario della nascita di un genio italico del calibro di Leonardo da Vinci, rappresenta l’occasione per riflettere su questo tema e trovare nuovi strumenti a sostegno delle nostre filiere produttive e dei servizi”.

Così Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna, è intervenuto lunedì 15 aprile 2024 in qualità di coordinatore del Tavolo Regionale dell’Imprenditoria (TRI) al convegno “Tradizione e innovazione – Il Made in Italy in Emilia-Romagna” organizzato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito delle iniziative per la Giornata del Made in Italy. L’evento, tenutosi al Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC) di Faenza, ha visto la partecipazione tra gli altri anche del viceministro alle Imprese e al Made in Italy, Valentino Valentini.

“La legge sul Made in Italy punta a consolidare lo sviluppo e la modernizzazione dell’industria italiana, rafforzando l’identità dei prodotti italiani sul mercato internazionale, anche in contrasto all’Italian Sounding – ha sottolineato Milza -. L’attenzione posta alla tutela dell’industria creativa e culturale italiana, anche nelle sue declinazioni digitali, è una novità apprezzata dall’intero comparto, che da tempo attendeva un riconoscimento in questo senso. Proprio perché sono le imprese le vere custodi del Made in Italy, è importante che nel comparto creativo e culturale le iniziative di sostegno siano finalizzate a sostenere quelle realtà costituite sotto forma di impresa, per evitare di alimentare altre forme giuridiche come le associazioni che hanno altre finalità e possono accedere ad altre tipologie di contributi”.

“Riteniamo inoltre importante – ha continuato il presidente di Confcooperative Emilia Romagna – allargare il raggio d’azione di questa legge anche a quei settori al momento meno interessati, come ad esempio l’industria di trasformazione alimentare e l’artigianato, che proprio nella nostra regione vantano alcune tra le più importanti eccellenze del Paese”. “Il Fondo nazionale del Made in Italy – ha aggiunto Milza -, che prevede uno stanziamento da 1 miliardo di euro nel biennio 2023-2024, è un importante passo per consolidare le filiere strategiche nazionali, a patto che venga reso strutturale per il futuro, potenziato e finalizzato a sostenere vere progettualità di crescita e sviluppo del Made in Italy evitando la dispersione di risorse e la sovrapposizioni con altri fondi”.

In conclusione, parlando del settore agroalimentare, Milza ha espresso il suo apprezzamento per la misura che prevede mutui a tasso agevolato per le acquisizioni di aziende agricole all’interno dello stesso settore. “Dobbiamo salvaguardare produzione agricola e industria alimentare italiana – ha chiosato il presidente di Confcooperative Emilia Romagna –, per questo ben vengano provvedimenti che favoriscono acquisizioni e aggregazioni tra realtà del nostro Paese, contrastando le incursioni di multinazionali che dall’estero intendono mettere le mani sulle nostre eccellenze”.

 

Nella foto principale, Milza (primo da sinistra) con i relatori del convegno tra cui il viceministro Valentini e gli assessori regionali Vincenzo Colla e Mauro Felicori.