OROGEL, L'IA ENTRA IN ORTOFRUTTA CON "ORODATA"

OROGEL, L'IA ENTRA IN ORTOFRUTTA CON "ORODATA"

La cooperativa agricola, insieme a Ri.Nova e Onit, sviluppa strumenti di intelligenza artificiale per una gestione più efficiente e sostenibile, avviati i primi test di Computer Vision.

martedì 20 ottobre 2026

L'intelligenza artificiale al servizio dell'agricoltura, per migliorare il monitoraggio delle colture, ottimizzare la gestione delle risorse e rendere più efficiente e sostenibile la produzione ortofrutticola. È l'obiettivo di ORODATA, il progetto promosso dalla cooperativa agricola Orogel, con la collaborazione di Ri.Nova per il coordinamento tecnico-scientifico e di Onit per lo sviluppo tecnologico e informatico.

L'iniziativa punta a integrare dati ambientali, immagini raccolte direttamente nei campi, modelli previsionali e strumenti digitali in un sistema capace di trasformare informazioni provenienti da fonti diverse in indicazioni utili per tecnici e produttori. Un percorso di innovazione che interessa diverse fasi della gestione agronomica e che sta entrando nel vivo con le prime sperimentazioni di Computer Vision, tecnologia che consente di analizzare automaticamente le immagini attraverso modelli di intelligenza artificiale.

 

Le attività hanno già interessato mele e cachi, per i quali sono stati avviati i primi dataset, mentre le sperimentazioni si stanno concentrando soprattutto sullo spinacio. Per questa coltura sono stati predisposti kit hardware dedicati, con telecamere installate direttamente sui mezzi utilizzati per i trattamenti e la raccolta. Le immagini vengono acquisite durante le normali operazioni agricole, in differenti fasi di crescita delle piante e in condizioni operative reali.

 

L'obiettivo è costruire progressivamente una base di dati sufficientemente ampia per sviluppare e verificare l'affidabilità dei modelli, anche al variare delle condizioni di luce, dello stadio di sviluppo della coltura e delle modalità di acquisizione delle immagini.

 

Le prime elaborazioni seguono un processo articolato in più passaggi: il sistema verifica innanzitutto la qualità delle immagini, escludendo quelle non sufficientemente affidabili; individua quindi le porzioni riconducibili allo spinacio e analizza eventuali caratteristiche cromatiche compatibili con fenomeni di ingiallimento. L'integrazione di questi controlli permette di evidenziare possibili anomalie qualitative, limitando il rischio di segnalazioni errate.

 

"Si tratta di risultati preliminari ottenuti su un campione ancora limitato e destinato ad essere ampliato con ulteriori passaggi in campo", spiega Filippo Graziosi, coordinatore del progetto per Ri.Nova. "L'obiettivo della sperimentazione è verificare quanto queste informazioni possano diventare, una volta validate, un supporto concreto per i tecnici: dall'individuazione più tempestiva di anomalie qualitative fino, in prospettiva, al riconoscimento di difetti o elementi indesiderati nelle colture destinate alla trasformazione".

 

La Computer Vision rappresenta tuttavia soltanto uno degli ambiti di innovazione sviluppati nell'ambito di ORODATA. Il progetto prevede anche l'integrazione dei dati agrometeorologici e delle informazioni raccolte attraverso i sensori installati in campo, con l'obiettivo di migliorare i sistemi di supporto alle decisioni irrigue e favorire un utilizzo più efficiente delle risorse idriche.

 

Un ulteriore filone riguarda lo sviluppo di un assistente digitale basato sull'intelligenza artificiale, progettato per facilitare la consultazione di dati e documenti tecnici e, nelle fasi successive, semplificare la raccolta delle informazioni durante le visite in campo.

"Il progetto sta lavorando anche sull'integrazione dei dati agrometeorologici e della sensoristica di campo a supporto dei s

istemi di consiglio irriguo e sullo sviluppo di un assistente digitale basato su Intelligenza Artificiale", sottolinea Graziosi. Uno strumento pensato per rendere più immediata la consultazione delle informazioni e consentire, in prospettiva, l'inserimento di note vocali, fotografie e dati attraverso procedure guidate.

 

ORODATA si inserisce così in un percorso di digitalizzazione della filiera ortofrutticola che punta a rafforzare la capacità di analisi e di intervento dei produttori, valorizzando le informazioni raccolte lungo il processo produttivo e favorendo una gestione delle colture sempre più precisa e sostenibile.

 

Il progetto è realizzato nell'ambito del CoPSR 2023-2027, attraverso l'intervento SRG08 "Sostegno ad azioni pilota e di collaudo dell'innovazione" per il settore ortofrutticolo, ed è finanziato dal FEASR 2023-2027, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. La denominazione completa dell'iniziativa è "Implementazione della piattaforma gestionale nativa BigData di Orogel Soc. Coop. agricola per una filiera ortofrutticola più sostenibile e trasparente - ORODATA".