Una casa per accogliere donne con figli e figlie impegnate nella ricostruzione della propria autonomia e, allo stesso tempo, un luogo aperto alla comunità, dove costruire nuove relazioni tra cooperazione sociale, istituzioni, imprese, associazioni e volontariato. È Casale Alma, la nuova struttura inaugurata a Correggio dalla cooperativa sociale Madre Teresa, realtà aderente a Confcooperative Terre d'Emilia attiva nell'accoglienza al femminile, nel sostegno alla genitorialità e nei percorsi di uscita dalla violenza e dalla violenza assistita.
"La cooperazione sociale non eroga soltanto servizi, ma costruisce relazioni, ed è per questo che si connota come la più importante infrastruttura sociale di cui disponiamo". Con queste parole Ilenia Malavasi, componente della Commissione Affari sociali della Camera, ha salutato l'apertura del nuovo spazio. "Un luogo – ha aggiunto Matteo Caramaschi, presidente di Confcooperative Terre d'Emilia – che rappresenta un'altra espressione del ruolo di cura della persona che connota la cooperazione sociale, ma anche una nuova possibilità per rafforzare legami comunitari grazie all'apertura di una parte del casale a imprese, istituzioni, associazioni e mondo del volontariato".
Immerso nel verde della campagna a ridosso del centro di Correggio, in via Carletti 48, Casale Alma è stato interamente ristrutturato, si sviluppa su 600 metri quadrati ed è circondato da un ampio parco tra campi e vigne. La struttura potrà ospitare sette nuclei monogenitoriali, mettendo a disposizione camere con bagno autonomo, un'ampia cucina e diversi spazi comuni.
"Casale Alma vuole essere un luogo di servizio in cui si costruisce comunità: una comunità che accoglie, innanzitutto, come è nella vocazione della nostra cooperativa, ma anche una comunità che collabora, valorizza le proprie imprese e offre loro nuovi spazi, si confronta sui bisogni che la interrogano e sostiene l'educazione al volontariato come espressione di una responsabilità che accomuna tutti", sottolinea Lisa Vezzani, presidente di Madre Teresa.
La cooperativa conta oltre 60 soci e socie e 58 dipendenti e gestisce in provincia di Reggio Emilia due comunità residenziali e una ventina di appartamenti, nei quali sono accolte complessivamente oltre 170 donne e donne con figli e figlie. Casale Alma amplia questa rete con una struttura pensata per donne con figli che attraversano momenti critici della propria storia personale o familiare o stanno uscendo da situazioni di violenza.
I nuclei saranno individuati attraverso i servizi sociali territoriali dell'Unione Pianura Reggiana e dei Comuni limitrofi. L'obiettivo non è limitarsi all'accoglienza abitativa, ma accompagnare donne e minorenni, spesso vittime di violenza assistita, in percorsi capaci di valorizzarne le risorse personali, favorire l'acquisizione di nuove competenze e sostenere il raggiungimento dell'autonomia sociale e lavorativa.
Una parte del casale, distinta dagli ambienti residenziali in modo da garantirne la privacy ma allo stesso tempo comunicante con essi, avrà invece una funzione aperta alla comunità. Gli spazi potranno ospitare eventi, incontri, corsi di formazione, attività di team building e volontariato aziendale promossi da imprese e associazioni, autonomamente o insieme alla cooperativa.
"Questi ambienti saranno affittabili per eventi e corsi di formazione, oltre che per attività di volontariato aziendale e team building, con buffet per i momenti di pausa e convivialità curati da Mani in Pasta", spiega Vezzani. Il laboratorio gastronomico è stato creato dalla cooperativa sociale come strumento di formazione e inclusione lavorativa.
A rafforzare la dimensione comunitaria contribuirà anche l'associazione Levante, che promuoverà attività di volontariato all'interno di Casale Alma. Un miniappartamento sarà inoltre destinato alla residenza di giovani donne disponibili a impegnarsi in attività collaterali a sostegno dei percorsi di accoglienza.
Un'impostazione richiamata anche dal sindaco di Correggio Fabio Testi, che ha parlato di "un'accoglienza che si fa condivisione", capace di promuovere l'impegno e la rete del volontariato e di arricchire ulteriormente il sistema di servizi costruito sul territorio dalla cooperazione insieme alle istituzioni locali. A Correggio sono infatti già attive Casa Saman, dedicata al disagio psichiatrico giovanile, e Casa Claudia, rivolta alle persone con disabilità.
All'inaugurazione, insieme a Malavasi, Caramaschi e Testi, hanno partecipato centinaia di persone. Presenti anche la vicesindaca Maria Chiara Oleari, gli assessori Martina Catellani e Gabriele Tesauri e il comandante dei Carabinieri Giuseppe Martines.