AGRIBIOENERGIA INAUGURA IL NUOVO IMPIANTO A BIOMETANO

AGRIBIOENERGIA INAUGURA IL NUOVO IMPIANTO A BIOMETANO

Da Medicina un modello di economia circolare che unisce agricoltura ed energia. La cooperativa rafforza il proprio sistema integrato di produzione sostenibile e guarda alle sfide della decarbonizzazione.

giovedì 18 giugno 2026

Un nuovo passo verso la transizione energetica e la sostenibilità del territorio. Agribioenergia, cooperativa agricola con sede a Medicina, ha inaugurato il nuovo impianto per la produzione di biometano, un investimento che rafforza un modello industriale e agricolo fondato sull’economia circolare e sulla valorizzazione delle produzioni agricole.

La cooperativa coltiva e trasforma piante officinali destinate ai settori degli integratori alimentari, della cosmetica e dell’industria alimentare. Parallelamente ha sviluppato nel tempo un sistema energetico che recupera gli scarti agricoli e agroindustriali per produrre energia rinnovabile, riducendo sprechi e valorizzando ogni fase del ciclo produttivo.

 

«Abbiamo cercato semplicemente di fare cose logiche, recuperando tutto ciò che avevamo a disposizione e provando a non produrre rifiuti. Solo dopo ci siamo resi conto di aver costruito un modello di economia circolare», spiega il presidente di Agribioenergia, Enrico Dall’Olio.

 

Il nuovo impianto nasce dall’evoluzione di una struttura già esistente per la produzione di biogas. Fino ad oggi il gas ottenuto dalla digestione anaerobica delle biomasse agricole veniva utilizzato principalmente per alimentare un sistema di cogenerazione in grado di produrre energia elettrica immessa nella rete nazionale. Oggi, grazie al nuovo investimento, il biogas viene filtrato e purificato fino a ottenere biometano di alta qualità, pronto per essere immesso nella rete del gas.

 

«La parte biologica dell’impianto rimane invariata: i batteri continuano a trasformare le biomasse agricole in biogas. La novità è l’aggiunta della sezione che purifica questo gas e lo trasforma in biometano, una molecola pura che può essere immessa nei metanodotti e utilizzata da aziende che hanno obiettivi di decarbonizzazione», sottolinea Dall’Olio.

 

Il progetto rappresenta un ulteriore tassello di un ciclo produttivo altamente integrato che mette insieme agricoltura, trasformazione industriale e produzione di energia sostenibile. Il calore generato dagli impianti energetici viene infatti recuperato e utilizzato per l’essiccazione delle piante officinali coltivate dalla cooperativa, riducendo consumi energetici e sprechi.

 

Il biometano prodotto sarà destinato principalmente a grandi utilizzatori industriali che necessitano di ridurre la propria impronta carbonica attraverso l’impiego di combustibili rinnovabili certificati.

 

«Le imprese che acquistano il nostro biometano possono utilizzare le garanzie d’origine e contribuire concretamente ai propri percorsi di decarbonizzazione. È una risposta concreta alle esigenze ambientali dell’industria e agli obiettivi europei di riduzione delle emissioni», aggiunge il presidente.

 

L’investimento si inserisce nel quadro delle politiche europee per lo sviluppo delle energie rinnovabili e delle misure sostenute dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che riconosce al biometano un ruolo strategico per la sicurezza energetica e la transizione ecologica del Paese.

 

«Agribioenergia conferma così la propria vocazione cooperativa, mettendo al centro soci agricoltori, lavoratori e territorio e dimostrando come innovazione, sostenibilità ambientale e sviluppo economico possano procedere insieme», conclude Dall’Olio.