Mobilità, cultura e sostenibilità sono sempre più elementi strategici per lo sviluppo turistico di Ravenna. A sottolinearlo è Maria Martinelli, di Confcooperative Cultura Turismo Sport Romagna-Estense, che richiama l’attenzione sulla necessità di costruire una città capace di attrarre visitatori durante tutto l’arco dell’anno.
“Una città che investe nella cultura e nell’accoglienza deve investire anche nell’accessibilità. I nuovi collegamenti con gli aeroporti di Bologna e Venezia e i servizi dedicati ai crocieristi rappresentano un segnale importante per il futuro di Ravenna”, afferma Martinelli.
Secondo Martinelli, la qualità di una destinazione turistica si misura anche dalla facilità con cui può essere raggiunta. In quest’ottica assume particolare rilievo il nuovo collegamento shuttle tra Ravenna e l’Aeroporto Marconi di Bologna, gestito da Coerbus, che contribuisce a rendere il territorio più accessibile per turisti, operatori e partecipanti agli eventi.
“Questo collegamento rappresenta un'opportunità importante anche per il mondo della cultura e degli eventi. Festival, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, concerti e iniziative congressuali hanno bisogno di servizi che facilitino l’arrivo di ospiti, artisti, operatori e visitatori. Migliorare l’accessibilità significa rafforzare la capacità di Ravenna di essere protagonista durante tutto l’anno”.
Ravenna può infatti contare su un patrimonio culturale e artistico che va ben oltre la tradizionale stagione estiva. Musei, teatro, cinema, musica, festival e grandi eventi rappresentano una risorsa fondamentale per costruire una proposta turistica capace di distribuire i flussi nell’arco dei dodici mesi.
“Abbiamo tutte le caratteristiche per attrarre visitatori in ogni stagione e non soltanto nei mesi estivi”, sottolinea Martinelli.
In questo percorso assume un ruolo sempre più importante anche il comparto crocieristico. Le prospettive di crescita del terminal di Porto Corsini confermano infatti la centralità di Ravenna nel panorama turistico dell’Adriatico e rendono ancora più necessario investire in servizi efficienti e integrati che consentano ai visitatori di conoscere il territorio e le sue eccellenze culturali.
“Ogni persona che arriva a Ravenna deve essere messa nelle condizioni di conoscere e vivere la città. Per questo cultura, turismo e mobilità devono essere parte di una strategia condivisa”.
Un contributo importante arriva anche dalle cooperative culturali, che operano quotidianamente nella valorizzazione del patrimonio storico, artistico e creativo del territorio.
“Le cooperative culturali contribuiscono in modo concreto alla costruzione dell’offerta che rende Ravenna attrattiva durante tutto l’anno. Gestiscono attività, organizzano eventi, promuovono il patrimonio culturale e creano opportunità economiche e occupazionali”.
Tra gli esempi più significativi figurano manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale come il Ravenna Nightmare Film Fest e le numerose iniziative che animano la città nel corso dell’anno, contribuendo a rafforzarne identità, attrattività e competitività.
Infine, un’attenzione particolare è dedicata al tema della sostenibilità. Per Martinelli, la crescita del turismo deve procedere di pari passo con la tutela dell’ambiente e con l’adozione di pratiche sempre più responsabili.
“La cultura e il turismo possono essere strumenti di crescita anche dal punto di vista ambientale. L’impegno della Regione Emilia-Romagna e delle realtà culturali verso pratiche e certificazioni sostenibili dimostra che è possibile coniugare sviluppo, qualità dell’offerta e rispetto dell’ambiente”.
“L’obiettivo deve essere chiaro: fare di Ravenna una città sempre più accessibile, sostenibile e culturalmente viva, capace di attrarre visitatori, investimenti e opportunità durante tutti i dodici mesi dell’anno”, conclude Maria Martinelli.