TERRE D’EMILIA: FILIPPINI NUOVO VICEPRESIDENTE

TERRE D’EMILIA: FILIPPINI NUOVO VICEPRESIDENTE

Avvicendamento nella guida territoriale di Confcooperative Terre d’Emilia per la Città Metropolitana di Bologna. Michele Filippini raccoglie il testimone di Daniele Ravaglia.

venerdì 29 maggio 2026

Cambio al vertice bolognese di Confcooperative Terre d’Emilia. Dopo cinque anni termina la vicepresidenza di Daniele Ravaglia, figura storica della cooperazione emiliana ed ex direttore generale di Emil Banca, protagonista del percorso che ha portato alla nascita di Confcooperative Terre d’Emilia attraverso la fusione delle realtà territoriali di Bologna, Modena e Reggio Emilia.  A raccogliere il testimone è Michele Filippini, presidente della cooperativa agricola Cesac e alla guida di B.More, realtà di consulenza e servizi all’impresa del sistema Confcooperative.

“È stata un’esperienza intensa e profondamente significativa – sottolinea Ravaglia –. La nascita di Confcooperative Terre d’Emilia ha rappresentato un passaggio strategico che ha rafforzato la capacità di rappresentanza e di servizio verso le cooperative del territorio”.

 

Nel suo intervento Ravaglia ha richiamato il lavoro svolto negli ultimi anni sui temi strategici per il territorio metropolitano bolognese, dal Piano per l’economia sociale al confronto sugli appalti pubblici, fino alle sfide dell’innovazione tecnologica e dell’abitare sociale, tema che continuerà a seguire come presidente di Habitat Bologna. Continuerà inoltre il proprio impegno alla guida di Ciba Brokers, oltre agli incarichi in Bologna Welcome e nella Fondazione Ricerca Scienze Neurologiche.  Filippini raccoglie il nuovo incarico con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo della cooperazione nell’area metropolitana: “Le cooperative rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale, capace di coniugare sviluppo, inclusione e attenzione alle persone. Confcooperative Terre d’Emilia dovrà continuare ad aumentare la propria capacità di ascolto del territorio e di risposta ai nuovi bisogni sociali ed economici”.

 

Tra i temi al centro del mandato anche innovazione, intelligenza artificiale e applicazioni etiche delle nuove tecnologie, con particolare attenzione al ruolo di Bologna come polo europeo del supercalcolo. “Occorre una visione inclusiva e mutualistica dello sviluppo tecnologico – osserva Filippini – affinché l’innovazione resti al servizio delle persone e delle comunità”.  Il nuovo vicepresidente ha infine rivolto un ringraziamento al predecessore: “Ravaglia ha guidato con autorevolezza e visione una fase fondamentale della nostra organizzazione. Raccolgo il suo testimone con senso di responsabilità”.