Dopo oltre mezzo secolo alla guida della Cooperativa Cattolica Costruzioni Edili, Romano Fieni (nella foto in galleria) lascia la presidenza della storica realtà reggiana del sistema Confcooperative Terre d’Emilia. A raccoglierne il testimone è Renzo Lusetti (nella foto in copertina), già parlamentare e oggi presidente di HF Holding, eletto nuovo presidente dalla cooperativa.
Fondata nel 1972 proprio da Fieni, la cooperativa ha attraversato più di cinquant’anni di storia delle costruzioni emiliane mantenendo un forte radicamento territoriale e consolidando la propria presenza anche fuori regione. Nel corso dell’assemblea che ha sancito il passaggio di consegne, Fieni è stato nominato presidente onorario.
A sottolineare il valore del percorso compiuto è stato anche il presidente di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Milza, che ha parlato di “un patrimonio straordinario di coerenza e fedeltà ai principi cooperativi”, evidenziando come la cooperativa abbia saputo diventare “una grande realtà imprenditoriale, un esempio di inclusione al lavoro e una struttura capace di investire in innovazione anche nei momenti più difficili per il settore delle costruzioni”.
“È su queste piste di lavoro che continueremo a investire – ha dichiarato il neo presidente Renzo Lusetti – forti di una tradizione e di una visione che hanno reso la Cooperativa Cattolica un punto di riferimento per il territorio e per il settore”.
Nel 2025 la cooperativa ha registrato un fatturato di 15 milioni di euro e oggi conta 17 soci, 11 dipendenti e 4 collaboratori. Tra le opere realizzate figurano interventi simbolo per il territorio reggiano come la sede INPS, il restauro dei Chiostri di San Pietro, il Teatro Rinaldi di Reggiolo, oltre a numerosi progetti fuori provincia, tra cui il restauro del complesso della Pilotta di Parma, lo stadio di San Benedetto del Tronto e interventi a La Spezia e Modena.
Nel corso della serata che ha seguito l’assemblea, Romano Fieni ha ricordato il ruolo decisivo avuto dalla coesione tra i soci e dalla continua attenzione alla qualità e alle certificazioni professionali. “Il successo della cooperativa – ha spiegato – è nato dalla capacità di restare uniti e di investire costantemente in competenze e qualificazione”.
Al saluto al presidente uscente e al benvenuto al nuovo presidente hanno partecipato numerosi esponenti del mondo cooperativo, istituzionale e imprenditoriale, tra cui il presidente di Confcooperative Terre d’Emilia Matteo Caramaschi, il presidente nazionale di Federlavoro e Servizi Confcooperative Massimo Stronati e il presidente della Camera di Commercio dell’Emilia Stefano Landi.