Si è svolto nei giorni scorsi a Forlì, presso il cohousing leCASEfranche, il convegno “L’abitare collaborativo in Italia - Cohousing, social housing, coliving, vicinato solidale: i nuovi modelli abitativi”, promosso per approfondire le trasformazioni in corso nel rapporto tra casa, welfare e comunità.
L’iniziativa ha riunito istituzioni, operatori sociali e realtà cooperative attorno a un tema sempre più centrale per i territori: la necessità di sviluppare modelli abitativi capaci di rispondere ai nuovi bisogni sociali, contrastando isolamento, fragilità ed emergenza abitativa attraverso forme di welfare collaborativo e di prossimità.
Ad aprire il confronto sono intervenuti l’assessore regionale Giovanni Paglia, l’assessora del Comune di Forlì Angelica Sansavini, il presidente di Confcooperative Romagna-Estense Roberto Savini e Davide Drei, funzionario dell’area Welfare di Confcooperative Emilia Romagna, che ha portato il contributo del sistema cooperativo regionale sui temi dell’abitare sociale e della coesione territoriale.
Nel corso dell’incontro è emerso come il tema della casa sia sempre più intrecciato non solo alla qualità della vita delle persone, ma anche alla capacità dei territori di attrarre lavoro, mantenere servizi e costruire comunità inclusive. Un aspetto che coinvolge direttamente anche il mondo cooperativo, chiamato a sviluppare risposte innovative capaci di coniugare sostenibilità sociale, accessibilità economica e rigenerazione urbana.
L’incontro ha confermato il crescente interesse verso esperienze di cohousing, social housing e vicinato solidale, considerate strumenti sempre più importanti per affrontare le trasformazioni sociali, demografiche ed economiche che interessano anche l’Emilia-Romagna.