WELFARE, CONTRATTI DELLA PA DA ADEGUARE

WELFARE, CONTRATTI DELLA PA DA ADEGUARE

Appello congiunto di centrali cooperative e sindacati dopo il rinnovo del contratto per le cooperative sociali. Al via la rete degli Osservatori sugli appalti pubblici.

mercoledì 13 marzo 2024

Nei Bandi Pubblici spesso si sceglie la strada del risparmio dei costi e non si adeguano tariffe e capitolati di gara al rinnovo dei CCNL Nazionali. Ciò, a cascata, impatta sulla qualità dei servizi e sulle motivazioni delle lavoratrici e dei lavoratori. Il Welfare non è un costo, è un investimento, perché sostiene le persone, le include e libera energie positive dei familiari, oltre ad inserire al lavoro persone finora ai margini. È tempo di ridare dignità al lavoro sociale, anche adeguando i contratti e le tariffe nei settori socio-sanitario-assistenziale, educativo e di inserimento lavorativo da parte della Pubblica Amministrazione”.

 

A chiederlo sono Agci imprese sociali, Confcooperative Federsolidarietà, Legacoopsociali, Fp Cgil, Fp Cisl, Fisascat Cisl, Uil Fpl, Uiltucs che nella mattinata di martedì 12 marzo a Roma hanno organizzato un incontro pubblico sul tema "Welfare: appalti pubblici e legalità". E per monitorare il rispetto di quanto previsto dal rinnovo contrattuale, siglato il 26 gennaio scorso (con l'avvenuto scioglimento della riserva del 5 marzo dopo la consultazione dei lavoratori) la cooperazione e le parti sociali presentano l'Osservatorio Paritetico Nazionale e danno il via ad una rete di Osservatori sugli appalti pubblici ed accreditamenti legati al welfare per difendere legalità e diritti attraverso un confronto costante con la Pubblica Amministrazione. L'obiettivo è valorizzare la qualità del servizio offerto e il pieno rispetto della disciplina in materia di lavoro, della regolarità contributiva, assicurativa e di sicurezza nei luoghi di lavoro oltre che valorizzare il contributo fornito dalla cooperazione di inserimento lavorativo quale strumento di sostegno delle fragilità e di superamento delle disuguaglianze.

 

"Sappiamo di essere un interlocutore fondamentale per la PA sui temi del welfare. Con il nostro CCNL, il decimo contratto italiano per importanza, tuteliamo oltre 370.000 lavoratrici e lavoratori, oltre 9mila cooperative sociali ed imprese sociali, che ogni giorno erogano servizi di welfare a 7 milioni di persone e che sono fondamentali per la tenuta del Paese. Per questo riteniamo strategico dare vita ad un tavolo permanente con le Istituzioni per monitorare i servizi", concludono cooperazioni e parti sociali.

Ai lavori ha preso parte Chiara Gribaudo, vicepresidente XI Commissione Lavoro Camera dei Deputati (nella foto in gallery) che ha ringraziato cooperazione e parti sociali per aver dato valore al lavoro attraverso il rinnovo del CCNL: “Avete tracciato la linea per valorizzare un lavoro importante che va pagato di più e meglio perché non ci possono essere lavoratori di serie A e lavoratori di serie B. Costruiamo insieme un nuovo dialogo anche in chiave di dare vita ad una legge sulla rappresentanza”.

 

Nella foto principale, il tavolo con i presidenti delle Federazioni sociali delle centrali cooperative (al centro Stefano Granata, presidente Confcooperative Federsolidarietà). In gallery altre immagini dell’evento tenutosi a Roma.