GHIARE FUTURA, NUOVA COOPERATIVA DI COMUNITÀ

GHIARE FUTURA, NUOVA COOPERATIVA DI COMUNITÀ

Costituita da pochi mesi a Ghiare, frazione del comune di Berceto sull’Appennino Parmense, conta già 75 soci.

martedì 25 luglio 2023

Cercare di rilanciare un intero territorio partendo da una piccola frazione che un tempo era un punto di riferimento per i viaggiatori grazie alla sua posizione strategica al confine tra Emilia-Romagna e Liguria. È questo l’obiettivo che si è prefissato la nuova cooperativa di comunità Ghiare Futura, costituita pochi mesi fa a Ghiare, una frazione del comune di Berceto sull’Appennino Parmense.

 

“Il nostro sogno è quello di ripensare la funzione del paese con una nuova ottica e nuovi obiettivi, sfruttando anche il potenziale turistico e logistico che possiede il nostro territorio” commenta il presidente Emiliano Pavarani. “Le sensazioni sono molto positive, perché la comunità ha risposto molto bene al nostro progetto. Siamo partiti che eravamo 9 soci, ora siamo già a quota 75 adesioni su una popolazione permanente di 180 abitanti. La riapertura della prima attività avvenuta a inizio mese ha avuto un grande successo. Siamo molto soddisfatti”.

 

Nata alla fine dell’Ottocento, Ghiare di Berceto ha ricoperto in passato un ruolo fondamentale da un punto di vista logistico del territorio, in quanto sede della stazione ferroviaria e dell’uscita autostradale della vicina Borgo Val di Taro, sulla A-15 Parma - La Spezia. L’automatizzazione ferroviaria degli ultimi anni e la costruzione della superstrada esterna al paese hanno però indotto al progressivo spopolamento, riducendo di fatto anche il numero dei viaggiatori che sostavano in città durante il proprio viaggio in macchina.

 

“Nonostante queste difficoltà arrivate nel corso degli anni, Ghiare ha comunque cercato di conservare la propria vitalità ma aveva bisogno di una spinta ulteriore per evitare che le proprie potenzialità svanissero nel nulla” spiega Pavarani. “Per questo abbiamo deciso di dar vita alla nostra cooperativa di comunità. Vogliamo rendere accessibile a tutta la cittadinanza il potenziale sommerso, rendendolo di fatto attrattivo anche per coloro che vengono da fuori e che possono essere interessati nel fermarsi nella nostra località, facilmente raggiungibile con tutti i mezzi di trasporto da Parma, Milano e Genova. Nel nostro piano è fondamentale poi che il nostro territorio possa avere appeal anche a livello turistico - continua Pavarani. “Confidiamo di recuperare diversi itinerari sentieristici tra la frazione di Ghiare e Berceto capoluogo che possono portare, attraverso la linea ferroviaria Parma- La Spezia, pellegrini e appassionati di trekking interessati ad accedere alla via Francigena e agli altri cammini presenti nella nostra zona”.

 

La riapertura della bottega e caffè “Ghiare c’è” di qualche giorno fa - “il nome è un chiaro segnale del fatto che la frazione è viva e presente” - è infatti la prima pietra del programma della cooperativa. “Stiamo coinvolgendo diverse aziende agricole che operano nel territorio in iniziative di “temporary store” all’interno del nostro negozio, permettendo così a loro di vendere i loro prodotti e a noi di attirare nuovi potenziali clienti. Così facendo poniamo anche le basi per un ritorno graduale del turismo che può trovare terreno fertile anche nelle visite ad alcune attrazioni - al momento non ancora aperte al pubblico - come l’antico cementificio “Marchino” (La Fornace) e il “Museo dei mezzi di soccorso”, importante collezione con pezzi unici acquisiti da un imprenditore locale e collocati presso il capannone in cui sino al primo decennio degli anni duemila era attivo un pastificio”.

 

Nella costituzione della cooperativa è stato fondamentale il ruolo di Confcooperative Parma, che ha aiutato sin dal primo momento i dirigenti di Ghiare Futura.

 

“Conoscevo già personalmente il mondo delle cooperative di comunità in virtù del mio lavoro come responsabile dei servizi sociali e grazie a un incontro avuto con una persona di riferimento della Cooperativa Corte di Rigoso, ma a fare la differenza è stato l’incontro con i referenti di Confcooperative. Sono stati – continua Pavarani - subito schietti e diretti, raccontandoci i lati più facili e difficili che potevano esserci nel costituire una cooperativa di comunità. All’inizio non è stato facile ma ci hanno permesso di capire che cosa avremmo fatto”. “Ci hanno seguito in tutte le fasi di sviluppo e lo stanno facendo tutt’ora grazie anche alle diverse realtà che operano nel mondo di Confcooperative come Uniservice e Omniaservice. Siamo molto contenti del loro supporto che ci ha permesso di raggiungere già degli ottimi risultati in questi primi mesi di vita”.

 

A cura dell'ufficio stampa e comunicazione di Confcooperative Emilia Romagna.

 

Nella foto principale, la recente inaugurazione del Ghiare c’è, il locale gestito dalla cooperativa di comunità. In gallery il presidente della cooperativa con il sindaco di Berceto.