CLAI A SOSTEGNO DELLA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO

CLAI A SOSTEGNO DELLA COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO

La cooperativa agricola imolese, specializzata in carni e salumi, sostiene le attività benefiche coinvolgendo anche consumatori e clienti trade. Il dg D’Angeli: “Al centro i bisogni della persona”.

giovedì 23 marzo 2023

Il viaggio solidale di CLAI continua. In vista dell’arrivo della Santa Pasqua, la Cooperativa agroalimentare di Imola presenta una nuova iniziativa che rinnova il proprio desiderio di impegnarsi a favore delle situazioni più fragili.

 

Al centro dell’interesse di CLAI è entrato il sostegno verso l’impegno quotidiano della comunità di Sant’Egidio, attiva in Italia e in 72 paesi del mondo, legata da sempre ai più poveri con un impegno volontario e gratuito; attualmente è particolarmente impegnata nel sostenere in Italia migliaia di famiglie impoverite dalla crisi economica (resa ancora più problematico dalle conseguenze della drammatica guerra in Ucraina). Nel solo 2022 Sant’Egidio ha distribuito in 30 città italiane 230.000 pacchi alimentari, raddoppiando inoltre il numero di pasti distribuiti negli anni passati.

Dopo la collaborazione con il Banco Alimentare, che ha permesso di distribuire nel periodo natalizio  200 mila pasti alle persone più in difficoltà, CLAI realizza quindi una nuova esperienza solidale che accompagnerà il suo cammino, e quello dei suoi consumatori, lungo la strada che precede l’arrivo della Pasqua attraverso una donazione che contribuirà a rafforzare l’opera fondamentale portata avanti dalla Comunità di Sant’Egidio.

 

E c’è senz’altro molto da fare. Si consideri infatti che, secondo il Rapporto Istat sulla povertà per il 2021 pubblicato a giugno 2022, in Italia ci sarebbero 1,9 milioni di famiglie in uno stato di povertà assoluta (il 7,5% del totale); circa 5,6 milioni di individui (il 9,4% del totale, una percentuale analoga a quella dell’anno precedente) e 1,4 milioni di minori. Si tratta di dati particolarmente preoccupanti, che confermano tra l’altro i massimi storici toccati nel 2020, l’anno d’inizio della pandemia da Covid-19.

 

“Il desiderio di dare una mano a persone che attraversano momenti delicati della loro esistenza spesso deve fare i conti con la difficoltà oggettiva nel reperire lo ‘strumento’ adeguato per raggiungere il risultato sperato – spiega Pietro D’Angeli direttore Generale di CLAI –. Valutiamo infatti con estrema attenzione le varie realtà attive nel campo sociale in tutta Italia per essere sicuri che il nostro impegno possa essere sempre valorizzato al massimo. Dopo l’ottimo risultato raggiunto grazie all’iniziativa con Banco Alimentare, siamo davvero lieti di aver trovato un altro partner altrettanto serio, credibile e affidabile: con Sant’Egidio l’intesa è stata immediata. Questa grande Comunità, va sottolineato, non si preoccupa “soltanto” di fornire un pasto, ma accoglie le persone cercando di supportarle in modo più esteso. Si tratta di un “prendersi cura” che si avvicina molto allo spirito più profondo di CLAI, che mette sempre al centro la persona, con i suoi bisogni e le sue aspirazioni. Speriamo davvero che da questa iniziativa nasca un rapporto di collaborazione proficua che possa proseguire nel tempo”.

 

Anche in questa nuova esperienza solidale CLAI concretizza un’altra filiera di bontà, coinvolgendo i suoi clienti trade e tutti i consumatori nei mesi di marzo e aprile. Tutto l’assortimento dei salami CLAI è coinvolto. Anche la gustosa Corallina, il tradizionale salame pasquale nato a Norcia, ma la cui fama si è diffusa nell’intera regione della Capitale. È stato infatti proprio da questo popolare salume, e dal suo stretto legame col territorio e con la giornata di festività pasquale, che è partita l’idea di puntare su una realtà legata geograficamente alla Capitale, ma che disponesse di una rete efficiente e articolata in tutta Italia.

 

“In CLAI siamo convinti che un prodotto sia davvero ‘buono’ se è in grado anche di fare del bene – spiega Gianfranco Delfini, Direttore Marketing CLAI –. La bontà è un valore che si trasferisce, passa veloce da persona a persona. Bisogna “soltanto” saper trovare un punto di partenza che permetta a chiunque, se lo desidera, di essere coinvolto: consumatori, commercianti, clienti trade e stake holder di ogni tipo. Un sistema articolato che richiede impegno e qualità, altrimenti è difficile raggiungere risultati davvero gratificanti. La qualità di un’azienda, oltre che sui prodotti, si misura dunque anche sui progetti solidali che riesce a realizzare. Grazie alla collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio siamo convinti di aver dato vita anche questa volta a un’iniziativa di straordinario valore di cui possiamo essere orgogliosi”.