“COMPETENZA E CREDIBILITÀ DECISIVE PER CRESCERE”

“COMPETENZA E CREDIBILITÀ DECISIVE PER CRESCERE”

L’intervento di Mauro Neri, presidente di Confcooperative Romagna, che chiede al prossimo Governo impegni su costi di energia e materie prime e carenza di manodopera.

giovedì 1 settembre 2022

“Il Governo Draghi ci ha dimostrato che competenza e credibilità sono elementi fondamentali per l’economia di un Paese. Negli ultimi mesi, infatti, il nostro Pil è cresciuto più di quello francese e tedesco e questo dimostra che il nostro tessuto produttivo, industriale ed economico è sano e dinamico e se viene stimolato con le decisioni giuste non è secondo a nessuno a livello mondiale”. A poche settimane dalla sfida elettorale il presidente di Confcooperative Romagna Mauro Neri (nella foto) lancia un appello ai candidati: “Il nostro sistema è da tempo organizzato in un contesto europeo e la credibilità è una cosa sostanziale. Da decenni il nostro Paese era oppresso dal debito pubblico e da un Pil bloccato e ci stavamo chiedendo se fosse colpa di un modello economico inefficiente affetto da problemi strutturali. Oggi sappiamo che il nostro modello è vincente e i partiti hanno una grossa responsabilità”.

 

Il contesto attuale del sistema imprenditoriale è molto complesso perché segnato, come tutti sanno, dagli insostenibili incrementi dei costi dell’energia e delle materie prime, oltre che da un’ormai endemica carenza di manodopera. Le imprese, comprese quelle cooperative, sono preoccupate per gli esercizi in corso e attendono interventi organici al più presto. “Le cooperative sono al limite ma se riusciamo a superare questo 2022 ci aspettiamo che la situazione migliori - commenta il presidente di Confcooperative Romagna -. Il problema dell’energia, diversamente da quello della manodopera che è invece molto più strutturale, lo puoi risolvere con sostegni di emergenza e con interventi sulla formazione del prezzo dell'energia, a cui devono seguire programmi e investimenti nel medio periodo. Anche se questi costi esorbitanti dell’energia e delle materie prime sembrano ormai cronici, una luce in fondo al tunnel si può intravedere”.

 

Sul fronte manodopera Neri aggiunge: “C’è un cambiamento sociale in atto. Le persone, soprattutto i giovani, non sono più affezionate al vecchio modello di vita, preferiscono muoversi, cambiare lavoro, scegliere. A questo cambiamento si aggiunge il calo demografico che ha messo in crisi il mondo del lavoro. L’immigrazione è l’unica soluzione ma occorre puntare su progetti di integrazione seri che facciano comprendere a tutti che le persone in arrivo da altri paesi sono una risorsa e non un problema”.

 

Un ultimo accenno è poi dedicato ai soci e ai lavoratori delle cooperative, oggi alle prese con una forte inflazione. “La cooperazione è un’impresa che si basa sulle persone e, come tale, deve fare tutto il possibile per stare vicino ai propri soci e lavoratori. Magari mettendo a riserva qualcosa in meno. I lavoratori sono una risorsa, sono il cuore di un’impresa, senza di loro non andremmo da nessuna parte”.