Otello Cenci, presidente di Confcooperative Cultura Turismo Sport Emilia Romagna, è stato nominato vicepresidente nazionale di Confcooperative Cultura Turismo Sport con delega alle politiche europee. La nomina introduce una delega di nuova istituzione, pensata per rafforzare la presenza della cooperazione italiana nelle reti europee e sviluppare relazioni, progettualità e opportunità nei settori della cultura, del turismo e dello sport.
"Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine – afferma Cenci –. È un percorso tutto da costruire che richiederà ascolto, confronto e capacità di lavorare insieme. Metterò a disposizione l'esperienza maturata in oltre trent'anni nel mondo della cultura, della produzione artistica e delle relazioni internazionali."
Per il neo vicepresidente nazionale, l'Europa rappresenta oggi una dimensione imprescindibile per il futuro della cooperazione: non solo per le opportunità offerte dai programmi comunitari, ma soprattutto come luogo nel quale costruire relazioni, condividere buone pratiche e contribuire a politiche capaci di riconoscere sempre di più il valore dell'economia sociale.
"Vorrei rafforzare la presenza del sistema cooperativo italiano nelle reti europee e contribuire a una visione nella quale cultura, turismo e sport siano riconosciuti come elementi strategici per la crescita delle persone, delle comunità e dei territori."
Tra i temi sui quali Cenci intende lavorare vi è anche quello dell'intersettorialità, sempre più centrale nelle politiche europee. "Le grandi sfide non possono più essere affrontate per compartimenti stagni. Cultura, welfare, turismo, sport, istruzione e innovazione devono dialogare tra loro. Ma questo è possibile solo valorizzando le competenze e riconoscendo pienamente il lavoro e il rischio d'impresa di cooperative e professionisti che operano in questi settori." In questo senso, rientra tra le priorità anche il tema del welfare culturale, considerato programmatico nel suo mandato alla guida della Federazione Regionale. "La cultura non può essere considerata un ambito separato dalle politiche sociali o sanitarie. Oggi è uno strumento capace di generare benessere, prevenzione, inclusione e qualità della vita. È su questa integrazione tra cultura, welfare, turismo e sport che anche l'Europa sta investendo sempre di più, ed è qui che la cooperazione può offrire un contributo originale e distintivo."
Secondo Cenci, valore sociale, qualità professionale e sostenibilità economica non sono obiettivi alternativi, ma elementi che si rafforzano reciprocamente e rappresentano la base per uno sviluppo duraturo delle comunità.
Nel delineare il significato della nuova delega, il vicepresidente richiama infine il ruolo che la cooperazione può svolgere nello scenario europeo. "Viviamo una fase segnata da tensioni geopolitiche, conflitti e crescenti individualismi. Proprio per questo la cooperazione è più attuale che mai. Vorrei portare in Europa l'esperienza italiana di un modello capace di coniugare impresa, partecipazione, responsabilità sociale e sviluppo dei territori, favorendo lo scambio di esperienze e la nascita di nuovi progetti comuni."
Il filo conduttore del suo mandato sarà la centralità della persona e delle comunità. "Cultura, turismo e sport acquistano pieno significato quando contribuiscono alla crescita della persona e alla costruzione di comunità vive, aperte e inclusive. È questa la prospettiva nella quale intendo lavorare, affinché la cooperazione continui a generare benessere, relazioni e fiducia."