Un percorso tra innovazione tecnologica, assistenza oncologica e servizi riabilitativi per conoscere da vicino alcune delle esperienze più significative della cooperazione sanitaria romagnola. Nei giorni scorsi Maurizio Gozzi, presidente di Confcooperative Sanità Emilia Romagna, ha visitato tre realtà associate a Confcooperative Romagna-Estense: la cooperativa di farmacisti Corofar, la cooperativa sociale Ior – Istituto Oncologico Romagnolo e la cooperativa di fisioterapisti Arcade. L'iniziativa, organizzata da Confcooperative Romagna-Estense su impulso del livello regionale, ha rappresentato un'occasione di confronto con le imprese cooperative del territorio, per approfondirne le attività, i progetti di sviluppo e il contributo offerto al sistema sanitario e sociosanitario. Tre esperienze differenti, accomunate dalla capacità di coniugare competenze professionali, organizzazione imprenditoriale e attenzione ai bisogni di salute delle persone.
La prima tappa si è svolta a Forlì, presso la sede di Corofar, cooperativa fondata nel 1981 da un gruppo di farmacisti del territorio e specializzata nella distribuzione di farmaci e parafarmaci e nell'erogazione di servizi a supporto delle farmacie associate. Ad accompagnare la delegazione è stato il presidente Pierluigi Zuccari, che ha illustrato le attività della cooperativa e i lavori di ampliamento dello stabilimento, finalizzati a incrementare l'automazione dei processi di smistamento dei medicinali. Un investimento che testimonia l'importanza dell'innovazione tecnologica per migliorare l'efficienza della logistica farmaceutica e sostenere il servizio offerto dalle farmacie.
La visita è proseguita al Prime Center dello Ior, a San Cristoforo di Cesena, struttura dedicata all'accompagnamento e al supporto delle persone impegnate in un percorso di cura oncologica. Fondato a Forlì nel 1979 da Dino Amadori, l'Istituto Oncologico Romagnolo è oggi una realtà riconosciuta anche a livello internazionale per il proprio impegno nella cura e nella ricerca oncologica. Durante l'incontro, il direttore dello Ior Fabrizio Miserocchi ha presentato le attività e gli obiettivi del Prime Center, una struttura che mette a disposizione dei pazienti un'équipe medica, spazi dedicati all'attività fisica e servizi di assistenza e accompagnamento alle cure. Un modello che valorizza la presa in carico della persona e l'attenzione alla qualità della vita durante il percorso terapeutico.
L'ultima tappa ha portato la delegazione a Savignano sul Rubicone, presso il poliambulatorio della cooperativa Arcade, dove fisioterapisti e medici lavorano insieme per offrire percorsi riabilitativi multidisciplinari. Fondata a Cesena nel 1992 da un gruppo di fisioterapisti, Arcade opera nell'ambito della riabilitazione e dei servizi sociosanitari, attraverso un approccio che integra diverse competenze professionali per rispondere alle esigenze dei pazienti. Ad accogliere Gozzi sono state la presidente Cristina Amadori, anche consigliera di Confcooperative Romagna-Estense e Confcooperative Emilia Romagna, e la vicepresidente Samanta Bindi, che hanno accompagnato la delegazione alla scoperta delle attività del poliambulatorio e dell'organizzazione dei servizi.
Alla giornata hanno partecipato anche Davide Drei, funzionario di Confcooperative Emilia Romagna, Francesco Strocchi di Confcooperative Romagna-Estense e Denis Ermeti, presidente della cooperativa di infermieri Nemesis.
La visita ha permesso di mettere a confronto tre ambiti strategici per la sanità cooperativa: l'innovazione nella distribuzione farmaceutica, il sostegno alle persone che affrontano una malattia oncologica e la riabilitazione multidisciplinare. Esperienze che evidenziano la varietà delle competenze presenti nel sistema cooperativo e il suo contributo allo sviluppo di servizi sanitari e sociosanitari radicati nei territori, capaci di integrare professionalità, investimenti e attenzione alla persona.