Le cooperative di comunità come risposta allo spopolamento, alla perdita dei servizi e alla fragilità delle aree interne. È questo il filo conduttore di "Come fare luogo – Cooperative di Comunità. Geografie della trasformazione eccentrica", il nuovo volume realizzato da Confcooperative Habitat, insieme a VITA e con il sostegno di Fondosviluppo, presentato a Roma in occasione dell'Assemblea nazionale della Federazione.
Curato da Mattia Schieppati e Andrea Bertuzzi, con la collaborazione di Laura Cantarella, Francesca Naboni e Valerio Pellirossi, il volume analizza il fenomeno delle cooperative di comunità e racconta come, attraverso il modello cooperativo, sia possibile generare sviluppo economico e coesione sociale nei territori più fragili del Paese.
Oggi Confcooperative rappresenta 150 cooperative di comunità, su un totale stimato di circa 250-300 presenti in Italia. Realtà che coinvolgono complessivamente 5.300 soci, danno lavoro a 538 addetti, sviluppano un fatturato aggregato di circa 19 milioni di euro e, nel 72,1% dei casi, operano in aree deboli e decentrate.
Nella prefazione, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini definisce le cooperative di comunità "l'unico antidoto strutturale allo spopolamento", rilanciando la necessità di una legge quadro nazionale dedicata a queste esperienze. "Nessuna iniezione di denaro pubblico può sostituire ciò che davvero trattiene le persone in un luogo: il senso di appartenenza, la presenza di servizi essenziali e la possibilità concreta di costruirsi una vita dignitosa", osserva Gardini.
Il cuore della pubblicazione è rappresentato dall'atlante di 25 esperienze distribuite lungo tutta la Penisola: cooperative nate per rispondere ai bisogni delle comunità attraverso servizi, turismo sostenibile, rigenerazione urbana, gestione del patrimonio naturale, filiere locali e nuove opportunità di lavoro.
Tra queste trovano spazio anche sei esperienze dell'Emilia Romagna: Ca'Co Casa Coliving di Pennabilli (RN), Fer-Menti Leontine di San Leo (RN), I Briganti di Cerreto di Cerreto Alpi (RE), Per-Corsi di Finale Emilia (MO), Re_Esistente di Marzabotto (BO) e la cooperativa San Rocco di Ligonchio (RE). Sei realtà diverse tra loro, accomunate dalla capacità di trasformare i bisogni dei territori in occasioni di sviluppo, creando servizi, occupazione e nuove relazioni di comunità.
Il volume si propone così come uno strumento di analisi, ma anche di ispirazione, mostrando come il modello cooperativo possa contribuire concretamente alla rigenerazione economica e sociale dei territori, soprattutto quelli più esposti al rischio di spopolamento.
Puoi farne richiesta alla segreteria di Confcooperative Habitat scrivendo a: habitat@confcooperative.it