Confcooperative Emilia Romagna, assieme alle altre centrali cooperative regionali, esprime un giudizio positivo sul nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l'Economia Sociale, presentato dalla Regione Emilia-Romagna insieme a oltre cinquanta tra istituzioni, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, terzo settore e università. Secondo l'Alleanza, il testo finale recepisce molte delle indicazioni avanzate dalle associazioni datoriali nel corso del confronto che ha accompagnato la revisione del Patto.
"Quello presentato oggi è un passaggio importante che ci avvicina al termine di un percorso durato quasi due anni, nel quale istituzioni e parti sociali hanno lavorato insieme per aggiornare uno degli strumenti più qualificanti della concertazione in Emilia-Romagna – dichiara Francesco Milza, presidente di Confcooperative Emilia Romagna e co-presidente dell'Alleanza delle Cooperative dell'Emilia-Romagna –. Un percorso che ha portato anche a un cambiamento significativo nella denominazione del Patto, che da oggi affianca al lavoro e al clima anche l'economia sociale, un tema che come cooperazione consideriamo centrale. Il valore di questo strumento sta proprio nella capacità di mettere attorno allo stesso tavolo istituzioni, enti locali e rappresentanze economiche e sociali per confrontarsi e definire insieme le politiche di interesse non solo per il sistema delle imprese, ma per l'intero territorio regionale".
Anche Daniele Montroni, presidente di Legacoop Emilia Romagna e co-presidente dell'Alleanza, sottolinea il valore del percorso condiviso che ha portato alla definizione del nuovo Patto. "Dal documento emerge con nettezza che, di fronte alle incertezze, ai mutamenti demografici e ai cambiamenti climatici, la qualità sociale che i territori sanno esprimere diventa un fattore decisivo per attrarre persone e investimenti. L'economia sociale rappresenta uno dei pilastri su cui investire per assicurare qualità territoriale, promuovere integrazione e contrastare le diseguaglianze".
Per Emanuele Monaci, presidente di AGCI Emilia Romagna e co-presidente dell'Alleanza, il nuovo Patto rappresenta anche un punto di partenza per il lavoro dei prossimi mesi. "Esprimiamo grande apprezzamento per un documento che pone l'economia sociale tra le direttrici strategiche di sviluppo dell'Emilia-Romagna. Ora la sfida sarà tradurre questi indirizzi negli atti strategici della Regione, a partire dalla definizione di una legge regionale dedicata all'economia sociale".
Il nuovo Patto rafforza così un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra istituzioni, parti sociali e territori, riconoscendo all'economia sociale un ruolo strategico nella promozione della sostenibilità, della coesione e della competitività regionale.
Leggi anche il Comunicato Stampa della Regione Emilia-Romagna