Mauro Abate è il nuovo presidente di Confcooperative Sanità. L’elezione è avvenuta a Roma nel corso dell’assemblea nazionale della federazione che associa 372 cooperative, con una base di oltre 392.000 soci, tra cui 6.750 medici e oltre 10.000 farmacisti, quasi 22.000 occupati e un fatturato complessivo di 6 miliardi di euro.
Pugliese, 63 anni, laureato in Sociologia all’Università La Sapienza di Roma, Abate vanta una lunga esperienza nel mondo della cooperazione sanitaria e sociale. Nel corso della sua attività professionale si è occupato in particolare di servizi sociosanitari, salute mentale, riabilitazione, inclusione lavorativa delle persone svantaggiate e sviluppo di modelli organizzativi capaci di integrare cura, lavoro e comunità.
Nel suo intervento dopo l’elezione, il nuovo presidente ha indicato le priorità che guideranno l’azione della federazione nei prossimi anni.
«Assumo questo incarico con grande senso di responsabilità, raccogliendo il testimone di una presidenza che ha rafforzato il ruolo e l’autorevolezza della Federazione nel dibattito sul futuro della sanità italiana. In una fase in cui sanità e sociosanitario attraversano trasformazioni profonde, il lavoro di Confcooperative Sanità si muoverà attorno a cinque parole chiave: ricerca, formazione, territorio, partenariato e valore».
Secondo Abate, la ricerca rappresenta uno strumento fondamentale per portare nei processi di innovazione la conoscenza concreta dei bisogni delle persone e delle comunità. La formazione resta invece una leva decisiva per garantire qualità delle cure e valorizzazione delle competenze di professionisti, operatori e caregiver.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla sanità territoriale e al rafforzamento delle reti di prossimità.
«Le nuove infrastrutture della sanità territoriale hanno senso solo se riempite di relazioni, prossimità e presa in carico. Allo stesso tempo la sussidiarietà rappresenta il terreno su cui sistema pubblico e cooperazione sanitaria possono condividere responsabilità, competenze e capacità di risposta ai bisogni delle persone».
Infine, il presidente ha richiamato il tema della sostenibilità e della qualità dei servizi sanitari e sociosanitari.
«La salute non può essere affidata alla logica del massimo ribasso. Richiede qualità, responsabilità e una visione cooperativa capace di generare valore per le persone e per le comunità».
Con l’elezione di Mauro Abate, Confcooperative Sanità si prepara dunque ad affrontare una fase cruciale per il sistema sanitario italiano, segnata dall’invecchiamento della popolazione, dalla crescente domanda di assistenza territoriale e dalla necessità di rafforzare l’integrazione tra servizi sanitari, sociosanitari e sociali.